Il futuro è rosa. I premi Amazon alle studentesse povere e meritevoli

Le vincitrici delle borse di studio di Amazon saranno supportate da tre mentor. Progetto per aiutare le giovani donne provenienti da contesti svantaggiati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:50

Le storie delle tre vincitrici sono tutte diverse tra loro, ma accomunate da una naturale passione per le materie scientifiche, tanta determinazione e modelli di riferimento altissimi, da Margherita Hack a Stephen Hawking. Marta Krychkovska è una 19enne di origine ucraina.

Applicazioni

Da dieci anni vive in Italia, prima in Umbria e oggi a Saronno (Varese), con la famiglia. Ed è in famiglia che ha appreso l’amore verso la matematica e le materie scientifiche, in primo luogo dalla mamma, docente di lingue, laureata anche in Matematica Applicata: proprio la mamma ha trasmesso a Marta la passione per i numeri e le loro applicazioni “perché -spiega Marta all’Adnkronos– con la matematica applicata puoi spiegare tutto quello che attiene alla nostra realtà”. Tra i suoi modelli di riferimento cita Sof’ja Vasil’evna Kovalevskaja, matematica, attivista e scrittrice russa, nel 1889 prima donna nel Nord Europa ad ottenere una cattedra universitaria.

Informatica

“Vorrei proseguire gli studi prendendo l’indirizzo Finanza. La borsa di studio Amazon Women in Innovation è uno stimolo per approfondire nuovi argomenti e una grande opportunità per affacciarmi al mondo del lavoro, che oggi è ancora molto staccato da quello universitario”, dice. Federica Cantelmi, 19 anni, di Roma, sogna di lavorare nel settore della sicurezza informatica. Attualmente frequenta il corso di laurea in Ingegneria Informatica all’Università degli Studi di Tor Vergata. “A 6-7 anni aiutavo papà, che lavora nel campo delle telecomunicazioni, con fili e reti di connessione: mi faceva sentire importante. A 12 anni ho creato il mio primo circuito elettrico per il trenino di mio fratello, ed è lì che ho capito che la scienza sarebbe stata la mia strada“, spiega.

Amazon

“Ringrazio molto Amazon per questa occasione, che è arrivata in un momento, quello del lockdown, della distanza dai miei colleghi e dai miei professori, in cui anche la motivazione stava scemando. Mi ha dato nuova carica e sono sicura che mi mi permetterà di acquisire le skill necessarie per affrontare l’ambito lavorativo, che per me rappresenta un mondo nuovo“. Il suo modello di riferimento? Margherita Hack, non solo in quanto donna di scienza, ma anche come donna che ha lottato per diritti civili e uguaglianza. Letizia Licitra, studentessa di Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino, proviene da Ragusa. Mamma dipendente pubblica, papà agricoltore, è alla sua prima esperienza di vita lontano da casa.

Inclinazioni

“Nessuno mi ha mai spinto a studiare le materie scientifiche, ma sono stata sempre appoggiata nel seguire le mie inclinazioni”, racconta. L’informatica era qualcosa di totalmente nuovo per lei, ma che ha attratto fin da subito la sua curiosità, in quanto settore innovativo e proiettato al futuro. Diversi i suoi modelli di riferimento, da docenti del proprio corso, fino a Stephen Hawking, per la sua determinazione e tenacia ad affrontare i grandi temi della scienza, nonostante le difficoltà. “Questa borsa di studio è una sorpresa inaspettata che mi permette di ambire ad una formazione completa, magari sul machine learning e le sue applicazioni, che ho scoperto interessarmi molto durante il periodo di quarantena. Grazie all’opportunità fornita da Amazon, spero di acquisire tutti gli strumenti utili ad affrontare le sfide del domani”.

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