Eccidio S. Anna di Stazzema, Mattarella: “Abisso di disumanità”

Mattarella ricorda l'eccidio a S. Anna di Stazzema perpetrato dalle SS nel '44 in cui morirono 560 persone, tra cui 130 bambini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:56

“Il 12 agosto di settantasette anni or sono i militari delle SS compirono nelle frazioni di Stazzema un eccidio di civili indifesi, tra i più spaventosi dell’intera guerra. Centinaia e centinaia furono i morti. Bambini trucidati insieme alle loro madri e ai loro nonni. Stazzema era considerata un rifugio per i più deboli, per gli sfollati. Divenne invece terra insanguinata, teatro di crudeltà atroci e di un feroce disprezzo per la vita umana, fino allo scempio del rogo di vittime nella piazza di Sant’Anna. Tanto orrore non potrà mai essere dimenticato. E’ iscritto nel testimone che le generazioni più mature consegnano ai giovani”.

Lo scrive in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando l’eccidio a S. Anna di Stazzema, perpetrato dalle SS che uccisero 560 persone, 130 delle quali erano solo bambini.

L’elenco delle vittime in una lapide commemorativa

Il messaggio di Mattarella in memoria della strage di Stazzema

“In tanto dolore, in questo abisso di disumanità – sottolinea il capo dello Stato – affondano le radici della libertà riconquistata, nel nostro Paese e in Europa. La Repubblica nasce proprio nel ripudio della cultura di morte, della volontà di potenza spinta fino a divenire ideologia dell’annientamento”.

L’Europa, divenuta comunità, è la risposta pacifica e lungimirante a quel nazionalismo che tanti conflitti ha generato nel nostro continente. La Repubblica oggi si inchina davanti al sacrario di Stazzema.

Mattarella: “Messaggio semplice e potente: mai più”

“Un sentimento profondo unisce gli italiani ai familiari delle vittime dell’eccidio e ai valorosi superstiti che per tutta la vita hanno portato il fardello di un dolore così grande, continuando a spendersi per far conoscere, per ricordare, per trasmettere, con la forza della loro testimonianza, il messaggio più semplice e potente: mai più“.

“Il riscatto dall’oppressione e da tante sofferenze – ricorda ancora Mattarella – fu possibile grazie allo spirito di solidarietà e giustizia, al rispetto dei diritti inviolabili, che il nostro popolo seppe far prevalere. La democrazia e la libertà richiedono ora di essere continuamente alimentate da valori civili e dal senso di comunità. Anche per questo, la memoria dei momenti più drammatici resta un patrimonio prezioso anche per affrontare le sfide dei tempi nuovi e delle necessarie innovazioni”.

Nel video, la ricostruzione del massacro dei soldati nazisti. Direzione scientifica: prof. Gianluca Fulvetti. Video realizzato da 2MUV per Museo Sant’Anna di Stazzema. Credits: SPACE SpA.

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