Start Up sociali: San Patrignano si apre ai giovani universitari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:40

“Giovani idee per il social business”, questo il tema del Premio Start Up sociali, un concorso di idee riservato agli studenti universitari e finalizzato a premiare, con un finanziamento dedicato, i migliori tre progetti di impresa sociale. A presentare il premio Fondazione San Patrignano, Banca Prossima (la banca del Gruppo Intesa San Paolo dedicata al non profit laico e religioso) e Federsolidarietà – Confcooperative. Potranno essere ammessi al bando studenti universitari laureandi, laureati del corso magistrale o che abbiano in corso un master di primo o secondo livello in una qualsiasi università italiana e che, comunque, non abbiano superato i 35 anni di età. Le idee di impresa migliori verranno selezionate da un apposito Comitato scientifico e da una Commissione di esperti.

Obiettivo del Premio è quello di stimolare e sostenere la concreta realizzazione di idee imprenditoriali, caratterizzate dall’attenzione al sociale, favorendo allo stesso tempo l’accesso al mondo del lavoro di studenti universitari meritevoli. Obiettivo del Premio è anche quello di una sempre maggiore diffusione della cultura d’impresa ad impatto sociale ma con una altrettanto forte caratterizzazione di orientamento al mercato che ne garantisca la sostenibilità economica.

Attraverso questa iniziativa, Fondazione San Patrignano, Banca Prossima e Federsolidarietà – Confcooperative intendono dare slancio alla cultura di impresa capace di operare nel sociale, mettendosi al servizio delle persone emarginate o escluse, e, al contempo, confrontandosi con il mercato per garantire – oltre a trasparenza, responsabilità e attenzione all’ambiente – una reale sostenibilità economica. I candidati potranno partecipare a partire dal 20 gennaio fino al 13 marzo 2015 compilando la domanda di partecipazione online sulla piattaforma digitale creata e messa a disposizione dalla Fondazione Italiana Accenture per promuovere, ottimizzare e realizzare progetti di innovazione sociale.

Potranno essere ammessi al bando studenti universitari laureandi o comunque iscritti al terzo anno, in caso di corsi di laurea triennale, o studenti del biennio, se iscritti a corsi di laurea magistrale; laureati del corso magistrale che abbiano in corso il dottorato di ricerca con una università italiana o straniera; laureati che abbiano in corso un master di primo o secondo livello. In ogni caso che non abbiano superato i 35 anni di età. Le idee di impresa migliori verranno selezionate da un apposito Comitato scientifico e da una Commissione di esperti.

“Con questo nuovo progetto proseguiamo il positivo percorso avviato lo scorso anno con Banca Prossima”, ha dichiarato Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano. “Con l’istituzione del Premio vogliamo, oltre a coinvolgere gli studenti universitari su un tema sempre più importante come quello dell’economia positiva, sostenerli attivamente e concretamente da un punto di vista finanziario affinché l’idea possa trasformarsi in un impresa sociale di successo”.

Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima ha definito il Premio un “ulteriore passo avanti a favore di chi intende impegnarsi nel sociale: una prospettiva di impresa e di autoimpresa sempre più presente ai giovani italiani. Lo sviluppo di un’efficace e sostenibile economia sociale rappresenta oggi una componente centrale nel rilancio economico e occupazionale del nostro Paese”.

Giuseppe Guerini, presidente Federsolidarietà – Confcooperative, ha spiegato: “Sostenere i giovani che desiderano dare vita a un’impresa e farlo con una connotazione sociale è tipico della mission di un’organizzazione come Federsolidarietà – Confcooperative. La possibilità di condividere questa esperienza con Fondazione San Patrignano e Banca Prossima si colloca nel percorso di promozione di un sistema di alleanza e di rete di sviluppo locale che favorisca la ripresa del Paese a partire da una cultura della solidarietà e dell’impegno civile di cui tutti abbiamo bisogno. Lavorare nella direzione di un’economia sociale e di una maggiore propensione alla costruzione di beni comuni è, infatti, un grande progetto anche di carattere culturale”.

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