La spending review nei Balcani colpisce gli insegnanti

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Negli ultimi cinque anni gli stipendi degli insegnanti della scuola primaria e secondaria in Grecia, Romania e Slovenia hanno subito una sensibile diminuzione. Sono aumentati solo in Turchia. Lo riporta una relazione presentata ieri a Bruxelles dalla Commissione Europea. Tra il 2009 e il 2014 lo stipendio minimo annuale di un insegnante greco si è ridotto del 41%, arrivando mediamente a una retribuzione lorda di 13mila euro. In Slovenia la diminuzione è stata del 16,8%, con uno stipendio base che si attesta quest’anno a 17mila euro, mentre in Romania di circa il 10%.

Situazione opposta in Turchia dove si è rilevato un aumento del 20% e oggi un docente all’inizio della sua carriera guadagna circa 14mila euro. Androulla Vassilou, commissario responsabile per l’Istruzione e la cultura ha detto che “nel momento in cui l’Unione Europea si risolleva dalla crisi economica, è opportuno che gli Stati membri riflettano accuratamente sul peso delle retribuzioni e delle condizioni di lavoro per attirare e mantenere nell’insegnamento i candidati migliori”.

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