Minniti in Algeria: “Rafforzata un’alleanza strategica eccellente” Il ministro dell'Interno incontra i corrispettivi algerini nella capitale: "Rapporti ulteriormente migliorati"

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Minniti

“Con l’Algeria abbiamo rapporti antichi. Noi siamo grati a questo Paese per quanto ha fatto nella lotta contro il terrorismo. Se, in un momento molto difficile, l’Algeria non avesse retto, sarebbe probabilmente cambiata anche la storia del Mediterraneo”. Con queste parole il ministro dell’Interno, Marco Minniti, si è rivolto al suo pari ruolo algerino, Noureddine Bedoui, e al guardasigilli degli Esteri, Abdelkader Messahel, nel corso di un incontro avvenuto nella capitale Algeri: “C’è un’alleanza strategica fra l’Italia e l’Algeria – aveva detto il capo del Viminale nell’incontro mattutino – sulle grandi sfide che abbiamo di fronte oggi nel campo della sicurezza, dell’immigrazione e dello sviluppo. Avevamo già rapporti eccellenti tra i nostri due Paesi, oggi possiamo dire che li abbiamo ulteriormente migliorati”.

Accordo fra ministri

Sul tavolo dei ministri, come da programma, tematiche scottanti come il traffico di esseri umani e del contrasto al terrorismo, in un vertice definito da Minniti “molto positivo”, poiché “abbiamo deciso di implementare ulteriormente il rapporto di cooperazione tra i nostri due Paesi che deriva da un accordo firmato dai ministri dell’Interno nel 2009”. Un rapporto di cooperazione che, secondo il titolare dell’Interno italiano, “già funziona in maniera molto importante tra le agenzie di sicurezza algerine e quelle italiane, la gendarmeria algerina ed i carabinieri italiani”. Da qui, la decisioni di “implementarlo ulteriormente… per rafforzare il rapporto di collaborazione sul terreno della sicurezza e del contrasto al terrorismo”.

Rotte Algeria-Sardegna

Al termine del vertice con i due ministri, Minniti ha concluso la sua visita ad Algeri incontrando il primo ministro dell’Algeria, Ahmed Ouyahia. Anche con il premier dello Stato africano è stato affrontato il tema del nuovo accordo stipulato fra i ministri (sulla base di quello del 2009), pensato per rafforzare ulteriormente la cooperazione contro il traffico di esseri umani e la cooperazione strategica e politica per la Libia. Una collaborazione che, in un certo senso, riguarderà anche il flusso migratorio dalle coste algerine a quelle italiane, in particolare verso la Sardegna: una rotta particolarmente intensificatisi negli ultimi mesi, in parallelo al calo di quelli dalla Libia alla Sardegna. Gli ultimissimi dati parlano di una flessione del 17,7% dall’inizio dell’anno rispetto al corrispondente periodo del 2016 (121.385).

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