Incendi in tutta Italia: record di richieste di soccorso aereo A San Vito Lo Capo sos del sindaco per evacuare 700 turisti da un villaggio. Ancora roghi sul Vesuvio

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Emergenza incendi in tutta Italia. Dall’inizio dell’anno sono state 717 le richieste di soccorso aereo pervenute, attraverso il coordinamento della Protezione civile, al Comando operativo unificato per lo spegnimento di incendi. Tra queste, 196 dalla Sicilia, 117 dal Lazio, 83 dalla Campania, 78 dalla Calabria. E’ record di richieste dal 2012: quell’anno nello stesso periodo furono 680 quelle di intervento aereo. Più indietro nel tempo, 447 le richieste nel 2007.

Il ministro invoca severità per i piromani

I roghi più estesi e preoccupanti in Campania e in Sicilia. Continuano a bruciare le falde del Vesuvio: “Perseguiremo i piromani con la massima determinazione: è un reato punito con 15 anni e se qualcuno ha incendiato il Vesuvio lo voglio vedere in carcere per 15 anni” ha affermato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, nel corso dell’Assemblea annuale dell’Associazione nazionale dei Consorzi di bonifica, a proposito degli incendi che stanno devastando la zona del vulcano. “Ancora non so dire se l’incendio sia doloso o meno – ha aggiunto – mi sembra solo strano che ne partano tre diversi nella stessa zona”. Fonti della Forestale avrebbero confermato l’origine dolosa dei roghi.

Paura a San Vito Lo Capo

Grande paura a S. Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, dove il sindaco Matteo Rizzo ha lanciato un vero e proprio sos. Le fiamme hanno aggredito il frequentatissimo villaggio Calampiso, che si estende nel comune turistico. “Chiunque sia in possesso di imbarcazioni sicure e affidabili – ha scritto con il telefonino ai suoi contatti – si rechi urgentemente presso il villaggio Calampiso per aiutarci a evacuare circa 700 persone!!!. E’ urgentissimo”. Insieme al messaggio ha postato immagini di canadair in azione su un paesaggio offuscato da una coltre di fumo e fiamme. Ma è tutta l’isola ad essere stata trasformata in un immenso braciere. Le fiamme, favorite dalle temperature vicine ai 40 gradi e dal vento di scirocco, si estendono da Trapani a Palermo, da Messina a Catania fino a Siracusa. Numerose le abitazioni evacuate nella notte.

Le indagini

Inchieste sono state aperte dalle Procure di Messina ed Enna sui roghi locali, mentre a Palermo è stato aperto un fascicolo contro ignoti e senza ipotesi di reato sulla mancata prevenzione degli incendi e sulle tante disfunzioni dei servizi all’interno della Regione Sicilia. L’inchiesta è stata avviata su iniziativa del procuratore Francesco Lo Voi nei giorni scorsi, ma la notizia si è appresa solo oggi. Il procuratore aggiunto Sergio Demontis ha già affidato gli accertamenti a un sostituto. Fra i punti da verificare le ragioni dei difetti di comunicazione e di collaborazione fra la Protezione civile nazionale e quella regionale. “Quello che sta succedendo è il disastro più grave degli ultimi anni, un vero e proprio olocausto della biodiversità” ribadisce Coldiretti, secondo cui “siamo in presenza di un vero e proprio piano criminale che va fermato anche con l’Esercito”.

 

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