Sindacati, Annamaria Furlan rieletta segretario generale della Cisl Al termine del Congresso Confederale è stata scelta con un consenso quasi plebiscitario: 194 voti pari al 98%

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La Cisl continuerà a essere guidata da Annamaria Furlan che è stata rieletta segretario generale del sindacato confederale. Genovese 59enne, alla guida del sindacato è salita nell’ottobre 2014 sostituendo Raffaele Bonanni. Il Consiglio Generale, riunitosi al termine del Congresso Confederale, l’ha scelta con un consenso quasi plebiscitario: 194 voti pari al 98%. Gli aventi diritto erano 203, mentre hanno espresso la loro preferenza in 198 (1 scheda nulla e 3 bianche).
Avremo una grande responsabilità perché le cose che abbiamo da fare sono tante e le faremo con grande unità interna, come ha dimostrato il nostro congresso”, ha dichiarato subito dopo aver conosciuto l’esito della consultazione.

Il Consiglio generale poco dopo ha eletto, su indicazione di Furlan, anche i componenti della segreteria riconfermando Maurizio Petriccioli, Gigi Petteni, Piero Ragazzini, Giovanna Ventura, ai quali si aggiungono Angelo Colombini e Andrea Cuccello. Le parole chiave messe al centro del suo programma sono state “inclusione” e “solidarietà”. Inoltre ha puntato molto sulla dimensione cristiana e sociale del suo sindacato, in accordo col magistero di Papa Francesco. Il pontefice, infatti, nell’udienza ai delegati della Cisl, aveva chiesto al sindacato di ripartire dagli ultimi e Furlan ha prontamente colto l’appello. Tra gli ospiti del XVIII Congresso Nazionale, tenuto al Palazzo dei Congressi dell’Eur, c’è stato l’immigrato 18enne che messo in evidenza l’importanza dello ius soli; la ricercatrice che ha lasciato l’Italia per emigrare all’estero; la giovane che vuole un lavoro dignitoso; le donne costrette alla prostituzione e che hanno trovato un riscatto.

A proposito delle pensioni ha affermato: “Dobbiamo definire una pensione di garanzia per i tanti giovani che cambiano così spesso lavoro e che entrano tardi nel mondo del lavoro. E poi fermare l’aspettativa di vita, questo meccanismo infernale per cui sempre di più si alza l’età pensionabile”. “Dobbiamo pensare ai nostri giovani – ha poi soggiunto –. Dare risposte con meccanismi di rivalutazione delle pensioni esistenti per i tanti anziani e le tante anziane del nostro Paese, per i quali spesso essere pensionati significa essere poveri”. In calendario per il 4 luglio c’è l’appuntamento al ministero del Lavoro per il riavvio del confronto tra sindacati e governo sulla “fase 2” della previdenza (a partire dai giovani), che in quella data riprenderà in sede tecnica.

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