Crisi nel Golfo, il Qatar: “Non rinunceremo a una politica indipendente” Il ministro degli Esteri rivendica le scelte del governo sugli esteri. E dice di non temere il blocco imposto dai vicini

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“Non siamo e non saremo mai disposti a rinunciare all’indipendenza della nostra politica estera”. Lo ha detto oggi in un’intervista alla tv panaraba qatarina Al Jazeera il ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman al Thani. Il ministro rispondeva così alle accuse di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti (Eau), Bahrain ed Egitto di sostenere gruppi terroristi e intrattenere rapporti con l’Iran.

Il responsabile degli Esteri, che nelle prossime ore sarà in visita a Mosca, ha aggiunto che il suo Paese non teme il blocco imposto ai collegamenti terrestri, aerei e marittimi, sottolineando che il governo ha preso le misure necessarie perché non vi siano ripercussioni sulla vita della popolazione.

L’emiro del Kuwait, Sheikh Sabah al Ahmad al Sabah, ha avviato una mediazione tra le parti per cercare una soluzione, ma il ministro degli Esteri del Qatar ha detto che il suo Paese non ha ancora ricevuto alcuna richiesta dalla controparte.

Nei giorni scorsi il governo saudita aveva espresso pubblicamente la richiesta che Doha recidesse i suoi legami con la Fratellanza musulmana e con Hamas, la sezione palestinese dell’organizzazione. Anche il presidente americano Donald Trump, che solo il giorno prima si era schierato con il fronte anti-qatarino, si è detto pronto ad ospitare le parti alla Casa Bianca per favorire un accordo. Ma Sheikh Mohammad ha detto alla Ap che l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad al Thani, “non lascerà il Paese mentre è sottoposto ad un blocco”.

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