Usa, dalla Casa Bianca nuova stretta sull’immigrazione: via i fondi alle “città santuario” Le sanctuary cities sono circa 140 tra contee e comuni, tra cui San Francisco, New York, Seattle e Los Angeles, che hanno annunciato che non rispetteranno il giro di vite sui clandestini voluto da Trump

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Nuova stretta contro l’immigrazione clandestina dalla Casa Bianca. Infatti, il ministro della Giustizia, Jeff Sessions, è intervenuto al briefing quotidiano della Casa Bianca, per intimare alle cosiddette “città santuario” che proteggono i clandestini e si rifiutano di applicare le norme volute dal presidente Donald Trump, che perderanno i finanziamenti federali – circa 4,1 miliardi di dollari – se insisteranno nel non rispettare la legge. “Esorto con forza i nostri Stati dell’Unione e tutte le città e contee a valutare con attenzione il danno che stanno facendo ai nostri cittadini rifiutandosi di applicare le nostre leggi sull’immigrazione, e li invito a ripensare le loro politiche” ha dichiarato Sessions.

Le “città santuario”

Le “città santuario” sono circa 140 tra contee e comuni, tra cui San Francisco, New York, Seattle e Los Angeles, che hanno annunciato che non rispetteranno il giro di vite sui clandestini voluto da Trump, che prevede di espellere almeno il 50% degli 11 milioni di clandestini negli Usa.

Le proteste contro Trump

Dopo l’annuncio del ministro Session, i sindaci delle “sanctuary cities” si sono uniti per formare un nuovo fronte anti-Trump. “Spero che diventeremo il peggiore incubo di questa amministrazione”, ha auspicato la portavoce del consiglio comunale di New York, Melissa Mark-Viverito. New York si rifiuta di applicare le richieste del servizio Immigrazioni e Dogane di arrestare gli immigrati irregolari in modo che possano essere espulsi; e la scorsa settimana ha anche vietato agli agenti di presentarsi nelle scuole. “Quello che facciamo è legale. E’ illegale che il governo federale minacci di ritirare i fondi come rappresaglia”, ha affermato la portavoce newyorchese, Mark-Viverito.

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