Trump: “Separare i figli dai genitori immigrati clandestinamente”. E accusa Obama: “Mi intercettava” Protestano le associazioni per i diritti civili. Il magnate su Twitter: "L'ex presidente controllava i miei telefoni"

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L’amministrazione del neo presidente Usa Donald Trump sta valutando la proposta choc che prevede di separare i genitori dai bambini che insieme attraversano illegalmente il confine sud degli Stati Uniti. Il provvedimento è attualmente al vaglio del Dipartimento alla sicurezza nazionale e ha come obiettivo quello di scoraggiare l’immigrazione irregolare e l’arrivo di madri con i propri figli. Lo riporta la Abc citando fonti della Homeland Security.

La decisione, se presa, provocherebbe la fine di quella pratica del ‘catch and release’ (“arresta e rilascia”) attualmente in vigore negli Stati Uniti che permette, alle famiglie di irregolari, di rimanere unite sul suolo statunitense fino a quando non sapranno se verranno rimpatriati o se potranno essere ascoltati per la richiesta di asilo.

Pratica che più volte Trump ha denunciato. Se passasse la nuova proposta, riporta la Reuters, il governo potrebbe trattenere i genitori in prigione e affidare i loro figli ai servizi sociali del ministero della sanità (in attesa di essere presi in custodia da un parente che vive negli Stati Uniti o di un tutore statale) fino alla data del rimpatrio o dell’audizione.

Il dipartimento per la Sicurezza Nazionale, si legge in comunicato, avalla la nuova proposta di legge nata con l’intento di “scoraggiare” gli immigrati senza documenti ad entrare in Usa: “Il viaggio verso Nord presenta troppe situazioni pericolose per i bambini che sono spesso sfruttati, abusati e possono anche morire”. “Con la sicurezza in testa, il dipartimento per la Sicurezza Interna esplora continuamente le opzioni che possono scoraggiare costoro da anche solo a intraprendere il viaggio”.

Insorgono le associazioni a tutela dei diritti civili, concordi nel sostenere che la proposta non supererà il vaglio dell’esame di costituzionalità. “Separare le madri che cercano asilo politico dai loro figli – commenta Christina Fialho, direttore esecutivo delle Community Initiatives for Visiting Immigrants in Confinement – viola i loro diritti (garantiti) dal Quinto Emendamento della Costituzione”. “Il governo non è stato in grado di mostrare l’evidenza empirica che l’arresto ferma le migrazioni – continua Fialho – Anche se il governo potesse, separare i bambini dai loro genitori è pericoloso e incostituzionale“.

Intanto il presidente continua il suo personale braccio di ferro con il suo predecessore Barack Obama. “Ho appena scoperto – ha twittato – che mise sotto intercettazione i telefoni della Trump Tower poco prima della vittoria. Nulla è stato trovato, questo è maccartismo. E’ legale per un presidente monitorare una elezione presidenziale? – ha aggiunto Trump – Un avvocato potrebbe fare una grande causa, visto che Obama intercettava i miei telefoni lo scorso ottobre”. Poi l’ultima stoccata: “Quanto è caduto in basso il presidente Obama per decidere di intercettare i miei telefoni durante il sacro processo elettorale. Questo è il Nixon/Watergate. Cattivo (o malato) ragazzo?”.

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