Europa League: una Roma distratta passa il turno, crolla la Fiorentina Giallorossi sconfitti in casa 0-1. I Viola perdono in rimonta. Fuori anche Zenit e Athletic Bilbao

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In Europa League la fortuna non sorride a Roma e Fiorentina, che dopo aver ipotecato gli ottavi nella partita di andata, affondano rispettivamente sotto i colpi di Villarreal e Borussia Moenchengladbach. Nel pomeriggio, all’Olimpico, i giallorossi in turnover guidati da Capitan Totti sbagliano fin dal primo minuto l’approccio al match, ritrovandosi sotto di un gol al quarto d’ora del primo tempo. Una sconfitta indolore (Villarreal-Roma era terminata 0 a 4) che assicura a Spalletti gli ottavi, ma è tanto il lavoro da fare. In serata la Fiorentina, al Franchi, perde in rimonta contro i tedeschi del Moenchengladbach 2 a 4 (l’andata era finita 1 a 0 per il team di Sousa). I Viola vedono così sfumare la possibilità di accedere agli ottavi di Europa League, che si giocheranno il 9 (andata) e il 16 marzo (ritorno). Si qualificano anche Ajax, Apoel, Besiktas, Ardelecht e Olimpiacos. Fuori Zenit e Athletic Bilbao

Roma-Villarreal

Spalletti manda in campo una Roma in turnover con Perotti ed El Shaarawy alle spalle di Totti. Nel Villarreal anche l’ex Milan Bonera e Roberto Soriano, che ha regalato tante gioie alla Sampdoria. E rischia subito di far piangere l’Olimpico. Al 10′ cross di José Angel da fuori area, traversa proprio di Soriano con il piattone. Cinque minuti dopo Borré approfitta di uno svarione clamoroso davanti ad Alisson di un distratto Vermaelen e segna da due passi il più facile dei gol. L’unico brivido regalato dalla Roma, con un solo tiro scagliato nel primo tempo, alla mezzora: traversone di Bruno Peres da destra, El Shaarawy si fa intercettare sul più bello tutto solo all’altezza del secondo palo. Poi sono di nuovo gli spagnoli a rendersi pericolosi: Hernandez prova a piazzare con il destro dal limite, Alisson vola e mette in corner. Ancora, al 38′, Manolas in scivolata toglie le castagne dal fuoco con Bruno Soriano in agguato. Due giri di orologio e la Roma rischia ancora: Rodrigo Soriano spara da oltre 20 metri con il destro, il portiere brasiliano mette a lato con la manona. Negli ultimi minuti di primo tempo (42′) Soldado finisce a terra in area dopo un contatto con Manolas: l’attaccante esagera un po’ e l’arbitro non concede il rigore.

Roma fischiata, ma qualificata

Fischi per i padroni di casa dagli spalti dell’Olimpico. Spalletti probabilmente avrà alzato la voce negli spogliatoi, perché la Roma cambia registro nella ripresa: El Shaarawy, che mette in mezzo con l’esterno da sinistra: Bonera è attento e mette la palla in corner. Al 49′ Borré a un passo dalla doppietta con un sinistro da fuori area alzato sopra la traversa da Alisson. Due minuti dopo, bel cross di Totti da destra e frustata di testa di Perotti controllata da Fernandez. L’ex Genoa si fa vedere ancora con un destro che obbliga il portiere a parare in due tempi. Rodrigo Soriano ci prova ancora con un destro che si perde di poco a lato. Totti, servito da un rivitalizzato Perotti, tira sulla curava una palla da una posizione a dir poco vantaggiosa. Ancora l’ex Genoa va con il destro a giro ma Fernandez para senza problemi. Nel finale, dopo il rosso a Rüdiger all’81’ per doppio giallo, due miracoli nel giro di un minuto di Alisson su due bolidi di Borré rassicurano i giallorossi.

Spalletti: “Mi assumo le mie responsabilità”

“Sono state un po’ le mie scelte, chi aveva più corsa è stato schiacciato sulla linea difensiva e chi si è ritrovato in mezzo a fare pressing erano De Rossi, Paredes e Totti e non l’abbiamo mai presa. Li ho fatti lavorare, era giusto lavorare e ho creato un po’ di problemi. Mi assumo le mie responsabilità e quando si fa questo lavoro bisogna prendersi le colpe”. Così mister Spalletti, al termine del match, analizza la sconfitta col Villarreal. “Vermalen l’ho messo sotto pressione, il Villarreal fa bene questo giochino di prendere la palla tra le linee e buttarsi oltre. Visto che Paredes e De Rossi gestivano questi movimenti, Vermaelen ha sbagliato un appoggio ma può succedere. E’ abituato a giocare sotto pressione, poteva non succedere ma devo pensare a cosa dovevo fare meglio io. Probabilmente non ho lavorato bene anche nella testa”. Poi un commento sull’esonero di Claudio Ranieri: “Mi dispiace molto, si vede in questo sport cos’è la riconoscenza… non ce n’è manco un po’. Credo che avesse molti meriti in quella squadra, l’ha fatti andare oltre il possibile. Visto che è di Roma lo aspettiamo, se ci viene a trovarci ci farà un favore. Il risultato con il Siviglia è ribaltabile e con una squadra fisica come la sua sarebbe stato in grado di fare risultato”.

Fiorentina-Borussia Moenchengladbach

I Viola si fanno battere 4-2 in casa dal Borussia Moenchengladbach, che ribalta lo 0-1 della partita d’andata e accede cosi agli ottavi di finale. Paulo Sousa schiera Bernardeschi e Borja Valero alle spalle di Kalinic di punta. I tedeschi rispondono con la coppia d’attacco formata da Stindl e Hazard. Iniziano meglio i ragazzi di Dieter Hecking e al 7′ il ‘Franchi’ rabbrividisce: Vestergaard, salito per dare una mano in avanti, incorna di testa e manda la palla sul palo, nonostante il disturbo di Astori. Ma la Fiorentina, sospinta dal pubblico di casa, non subisce il colpo e al quarto d’ora passa in vantaggio: Bernardeschi riconquista la palla all’altezza del centrocampo, la porta fino al limite dell’area e serve Kalinic. Il croato spara con il destro e trafigge Sommer. Pochi minuti dopo (23′) Chiesa in area va con l’esterno a botta sicura, miracolo di Sommer. Poi tap-in di Vecino respinto dal portiere del Gladbach. Che al 25′ fa paura: Dahoud arriva puntuale su un cross basso di Herrmann e calcia alto da pochi metri. In pochi minuti arriva il gol di Borja Valero, lesto ad approfittare di un clamoroso svarione di Vestergaard. Il difensore, sul retropassaggio di un compagno in area, si perde in un bicchiere d’acqua e consegna la palla allo spagnolo, che mette la sua firma alla 200esima presenza in maglia viola. Non è finita, perché Drmic, servito al limite, va con il destro e Tatarusanu respinge. Al 43′ rigore per il Borussia per un fallo commesso in area su Kramer. Stindl si presenta sul dischetto e non sbaglia.

Fiorentina fuori dall’Europa League

La ripresa inizia malissimo per la Viola, che al 47′ subisce il 2-2. Sempre il capitano Stindl, da due passi, dopo un miracolo di Tatarusanu su Drmic, segna e gela il pubblico di casa. Poco dopo, Kalinic, imbeccato da un pallone con il contagiri di Bernardeschi, si presenta a tu per tu con Sommer ma non riesce a colpire verso la porta, la palla finisce sui piedi di Chiesa che viene murato e l’azione sfuma. La Fiorentina paga ancora dazio da Stindl al 55′: calcio di punizione da destra di Drmic, il capitano del Gladbach è ben appostato al limite e fulmina Tatarusanu con un destro piazzato in buca d’angolo. Doccia fredda per la Viola. E al 60′ Christensen cala il poker. Calcio d’angolo del Borussia, Fiorentina in bambola, Hofmann s’infila in area e il difensore, al primo gol in Europa League, infila il 2-4. Un quarto d’ora da incubo per i ragazzi di Paulo Sousa. Allora, spazio a Ilicic e Babacar per Bernardeschi e Badelj. Il ‘Franchi’ e il diretto interessato non gradiscono la sostituzione del talento in arrivo dalla Primavera nel giro della Nazionale. Ilicic si fa subito vedere con un bolide mancino su punizione che fa ballare per un po’ la traversa della porta di Sommer, con un tocco del portiere. Poi l’ex Palermo non trova la porta nel finale con un’altra botta. Quindi, ci prova anche Babacar ma a vuoto. Finisce 4-2 per il Borussia Moenchengladbach che vola agli ottavi. Fiorentina eliminata, e fischiata, dall’Europa League.

Corvino: “Nessun esonero per Sousa”

“Sousa rischia? Non credo che sia nella mente nostra una considerazione del genere”. Cos il dg della Fiorentina, Pantaleo Corvino, intervistato da Sky analizza la situazione della Fiorentina dopo la disfatta con i tedeschi. E la contestazione del dopo Borussia? “I tifosi e i nostri ragazzi sono amareggiati perché non si aspettavano di uscire da questa coppa con gol tutti da calcio da fermo – risponde Corvino -. La contestazione? Capisco la loro amarezza, sono amareggiati come noi, ma la squadra ce la stava mettendo tutta. È impensabile che dopo un primo tempo come quello di oggi poi esci dalla competizione. Il finale di stagione? I nostri tifosi hanno ottenuto tanto da questo gruppo, questa contestazione è figlia della delusione”.

 

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