“Grazie per aver reso possibile un Giubileo sicuro” Papa Francesco riceve in Vaticano gli organizzatori dell'Anno Santo appena concluso

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Ad una settimana dalla chiusura della Porta Santa della basilica di San Pietro, Papa Francesco ha ricevuto in udienza, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, in Vaticano, gli organizzatori dell’Anno Santo, a cui ha detto “grazie” per aver garantito la sicurezza dei pellegrini giunti a Roma e di tutti gli eventi giubilari. Davanti a 400 persone, tra organizzatori e volontari del Giubileo, guidati dal presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, mons. Rino Fisichella, Bergoglio cita le autorità e le istituzioni italiane, tra cui anche il Comune di Roma, senza però riferimenti espliciti al sindaco della Capitale, Virginia Raggi.

“Mi rallegro di accogliervi dopo la conclusione del Giubileo straordinario per esprimervi il mio personale ringraziamento per il grande lavoro svolto durante questo Anno Santo”, ha affermato il Pontefice. Un grazie particolare è stato dedicato ai “collaboratori del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione“, a cui il Papa aveva affidato in la gestione del Giubileo.

“Un Anno denso, pieno di iniziative in tutta la Chiesa – ha proseguito Bergoglio -, dove si è potuto vedere e toccare con mano i frutti della misericordia di Dio. La mia all’inizio era stata una semplice intuizione; il Signore come sempre ci sorprende e va al di là delle nostre attese, e così quel desiderio è diventato una realtà che si è potuta celebrare con tanta fede e gioia nelle comunità cristiane sparse per il mondo – ha spiegato -. La Porta della misericordia aperta in tutte le cattedrali e nei santuari ha consentito che i fedeli non trovassero alcun ostacolo per sperimentare l’amore di Dio. E’ successo qualcosa di veramente straordinario che ora richiede di inserirsi nella vita di ogni giorno per fare diventare la misericordia un impegno e uno stile di vita permanente per i credenti”.

“Il mio pensiero grato – ha aggiunto – va, anzitutto, al Ministro dell’Interno, che in quanto responsabile della sicurezza ha garantito ai pellegrini, non solo a Roma ma in tutto il territorio nazionale, di vivere questo Giubileo con la dovuta sicurezza e tranquillità. Insieme a lui ringrazio il Capo della Polizia e il Questore di Roma che unitamente alla Gendarmeria Vaticana hanno dimostrato quanto la collaborazione reciproca possa realmente offrire dei servizi di sicurezza a garanzia di tutti”.

E inoltre “ringrazio – ha proseguito il Pontefice – i membri della Commissione bilaterale tra la Santa Sede e il Governo italiano nella persona del sottosegretario della presidenza del Consiglio. Non posso dimenticare il Corpo della Guardia Svizzera e tutte le Istituzioni Vaticane, in particolare il Governatorato e la Fabbrica di san Pietro per il grande senso di dedizione. Un pensiero grato, inoltre, per lo sforzo compiuto – ha continuato Bergoglio – dai Responsabili della Regione Lazio, soprattutto per la programmazione meticolosa delle strutture sanitarie. Alla Segreteria Tecnica, presieduta dal Prefetto di Roma, che raccoglieva le diverse istanze amministrative, tra cui il Comune di Roma, va il plauso per aver consentito uno svolgimento efficace di tutti gli eventi giubilari”.

Infine, “un pensiero di profondo ringraziamento va ai numerosi Volontari venuti da diverse parti del mondo e a quanti hanno collaborato con il loro lavoro quotidiano, spesso silenzioso e lontano dalle luci. Con il vostro impegno – ha commentato il Papa – non solo avete offerto un apporto competente, ma avete reso un vero servizio di misericordia. Grazie”. Su Twitter il Papa ha poi raccomandato: “Dopo il Giubileo, è tempo di guardare avanti continuando a vivere, con fedeltà, gioia ed entusiasmo, la ricchezza della misericordia divina”.

Prima dell’intervento del Pontefice, mons. Fisichella ha rivolto un indirizzo di saluto a nome dei presenti, ringraziando Bergoglio per la “bella avventura di fede” da lui resa possibile. Per i volontari e gli organizzatori, ha spiegato il presule, “è stato un Anno davvero straordinario. Non c’era richiesta che io le facessi che non venisse accolta immediatamente, – ha detto Fisichella al Papa -. Grazie per aver accettato di fidarsi, e per i vari segni della sua vicinanza durante questo Giubileo“.

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