Giappone, boom di moschee in centri commerciali e università Nel 2015 circa 510mila persone provenienti da Malaysia e Indonesia hanno visitato il Paese

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Il Giappone ha iniziato a costruire moschee nelle università e nei centri commerciali per soddisfare le esigenze di studenti e clienti e musulmani. Il funzionario di un’università giapponese afferma: “Molti studenti musulmani vogliono venire a studiare in Giappone. C’è un’intensa competizione fra gli istituti sulla costruzione di strutture e ambienti che li possano aiutare o attrarre”.

È il caso della Rikkyo university (Tokyo) che intende aumentare il numero dei propri studenti stranieri a 2mila entro il 2024. Ad aprile l’università ha aperto una moschea provvista di tutto il necessario per le abluzioni e di un cartello che indica la direzione della Mecca. Il rettore dell’università Tomoya Yoshioka afferma che “l’apertura significa un’opportunità per i nostri studenti giapponesi di entrare in contatto con la cultura islamica”.

Inoltre, il governo nipponico sta mettendo in atto delle agevolazioni anche a livello turistico. L’Organizzazione nazionale del turismo ha dichiarato che nel 2015 circa 510mila persone provenienti da Malaysia e Indonesia sono andate in Giappone (quasi quattro volte in più rispetto a 10 anni fa) per motivi culturali e di svago. Nel febbraio 2014, alcuni importanti centri commerciali hanno aperto una moschea al loro interno. Il primo ottobre scorso, anche il mega discount Don Quijote della prefettura di Tonchigi ha inaugurato una sala di preghiera. Akihiko Nakabayashi, manager del Takashimaya Shinjuku Store afferma che l’apertura di nuovi spazi di preghiera “influirà positivamente sulla rivitalizzazione della comunità regionale”.

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