SIRIA: GLI USA PRONTI A RIPRENDERSI DABIQ, ROCCAFORTE DELL’ISIS Una sconfitta a Dabiq rappresenterebbe un duro colpo politico per l'Isis

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dabiq

Continua la lotta al Califfato in territorio siriano. Una quarantina di militari statunitensi, infatti, si preparano ad avanzare su Dabiq, la cittadina siriana che nella propaganda dell’Isis è il luogo dell’apocalisse, lo scontro finale tra musulmani e “crociati”. A diffondere la notizia dell’avanzata è il quotidiano “The Guardian”, secondo cui nella giornata di ieri i soldati Usa si sono raggruppati con truppe turche e milizie arabe sostenute da Ankara ad al Raid, a circa 13 chilometri da Dabiq, che è situata a nord di Aleppo.

Una sconfitta a Dabiq – che dà il nome al principale strumento di propaganda dello Stato islamico – rappresenterebbe un duro colpo politico per l’Isis. In questa roccaforte, infatti, si troverebbero gli “alti dirigenti” del Califfato, dei quali ben due sarebbero stati uccisi dai raid americani. Il 30 agosto è stato il turno di Abu Mohammed al Adnani, presunto responsabile delle operazioni esterne e “voce” del movimento. Lo scorso 7 settembre, inceve, sarebbe stato ucciso il “ministro dell’informazione” e responsabile della propaganda, Wahil al Fayad.

Dabiq, quindi, non è una semplice roccaforte, ma il simbolo del sedicente Stato Islamico che, nel tempo, si è trasformato in un vero e proprio mezzo di propaganda: riviste, magazine e sito online. Conquistare questo piccolo centro, quindi, potrebbe cambiare per sempre le sorti della lotta per la riconquista dei territori occupati dai jihadisti.

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