TERREMOTO, CURCIO: “ASSISTITE 4.500 PERSONE, GLI SCAVI PROSEGUONO” Il capo della Protezione Civile: "Ci attende un percorso molto lungo. Abbiamo dato una buona risposta"

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Sono circa 4.500 le persone assistite nelle tende, “a fronte di una disponibilità più ampia. Tuttavia voglio ricordare che le porteremo via da lì quanto prima. I nostri standard qualitativi sono molto elevati ma è chiaro che nelle tende questo non può che abbassarsi”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio in Commissione Ambiente, segnalando la presenza di “una difficoltà pratica: a 14 giorni dal sisma la comunità non è pronta a venire via, perché è gente forte e con un forte senso di appartenenza. Non stiamo naturalmente parlando degli 80 mila dell’Abruzzo o dei 50 mila di Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia”.

Ad Accumoli, ha ricordato “c’è la disponibilità a spostarsi a San Benedetto del Tronto; ad Amatrice molti invece voglio rimanere, anche se si sta valutando l’ipotesi solidale dell’uso delle seconde case rimaste in piedi”.

Oggi, ha spiegato, “si continua ancora a scavare, quindi faccio un appello per razionalizzare un po’ le fasi, governandole con i criteri giusti. Tuttavia è bene che si sappia che siamo ancora in una fase operativa di soccorso. Vorrei evidenziare poi che per una serie di situazioni contingenti, visto che quella è una zona di seconda villeggiatura, c’è un numero di vittime paragonabile con quello dei feriti, cosa insolita, visto che normalmente nei terremoti c’è un rapporto diverso”.

Curchio ha aggiunto che “ci attende un percorso molto molto lungo, e ribadisco che in questo momento il sistema ha dato una buona prova in termini di risposta. Ad oggi abbiamo avuto oltre 6mila repliche, una forte attività dunque che continua a pesare sulle persone che vivono nel luogo colpito dal sisma”.

 

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