L’ECONOMIA SI FERMA: PIL INVARIATO, CRESCITA FERMA E DEBITO DA RECORD La variazione acquisita per il 2016 del Pil italiano è pari a +0,6%

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PIL
L’economia italiana si ferma e si rischia di non raggiungere l’obiettivo di crescita fissato dal governo all’1,2%. L’ Istat, infatti, nella stima preliminare del Pil nel secondo trimestre dell’anno comunica che il prodotto interno lordo italiano è rimasto invariato rispetto al precedente trimestre, aumentando, purtroppo, solo dello 0,7% rispetto al secondo trimestre del 2015.
E’ dalla recessione del 2014 che non si registrava una crescita zero del Pil. Peraltro, va anche considerato che nel secondo trimestre del 2016 c’è stata una giornata lavorativa in più rispetto al trimestre precedente e una in più rispetto al secondo trimestre 2015.
Tale stasi si abbatte sul governo Renzi che vede il deficit e debito pubblico destinati inevitabilmete ad aumentare, venendo, così, meno risorse per nuove misure da adottare. D’altronde già lo scorso giugno Bankitalia aveva registrato un nuovo record del debito pubblico italiano pari 2.248 miliardi con un aumento di 70 miliardi rispetto al mese precedente.
Tornando al Pil, un suo possibile arresto si poteva, a ben vedere, intuire già a giugno vista la mancata stabilità della domanda interna alla luce del crollo della produzione industriale e dello stop dell’export. Tuttavia, tale dato va visto anche in relazione agli altri paesi europei. Infatti, il Pil dell’area Euro è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% nel confronto con lo stesso trimestre del 2015.
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