BCE: “E’ NECESSARIO FAR PARTIRE LE RIFORME STRUTTURALI” L'istituto di credito europeo torna ancora una volta a denunciare la rinnovata lentezza dei Paesi della zona euro nel fare le riforme dopo lo slancio tra il 2011 e il 2013

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La ripresa economica è rallentata dagli alti livelli di debito pubblico ed economico e dall’elevata disoccupazione, per questo è necessario far “ripartire le riforme strutturali”. E’ quanto si legge nell’anticipazione del bollettino economico della Banca centrale europea, che sarà diffuso nella sua orma integrale nella giornata di giovedì.

L’istituto di credito europeo torna ancora una volta a denunciare la rinnovata lentezza dei Paesi della zona euro nel fare le riforme dopo lo slancio tra il 2011 e il 2013. “Nonostante alcune correzioni negli squilibri in questi ultimi anni, ulteriori riforme strutturali migliorerebbero la tenuta dei Paesi nel fronteggiare shock avversi e la loro capacità di crescita”, spiega l’Istituto centrale. In generale, sottolinea la Bce, “i progressi modesti”, sempre sul versante delle riforme, “hanno un costo molto alto”.

Una maggiore flessibilità dei livelli salariali è in grado di aumentarne la differenziazione tra diversi tipi di categorie lavorative e settori, consentendo un rialzo adeguato in comparti in crescita, “necessario per accelerare il processo di riallocazione e garantire un rapporto più efficiente tra domanda e offerta di lavoro”. E’ quanto emerge dal Bollettino economico della Bce in una anticipazione diffusa oggi, in cui si spiega che “l’eliminazione di rigidità nell’economia consentirà di accelerare la crescita economica, promuovendo occupazione e attenuando le pressioni disinflazionistiche”.

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