ITALICUM: ANCHE LA MAGGIORANZA PD CHIEDE A RENZI DI MODIFICARLO L'obiettivo è quello di favorire l'alleanza con la sinistra e la riaggregazione del centrodestra

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franceschini pd

Anche parte della maggioranza interna del Pd starebbe suggerendo a Matteo Renzi di modificare l’Italicum, per aprire sia a possibili alleanze di centrosinistra, sia per favorire la riaggregazione del centrodestra. Che continua a mantenere le carte copertissime su questo argomento, almeno pubblicamente. E’ quanto è avvenuto alla Direzione del Pd, dove la proposta è stata avanzata da Dario Franceschini, al quale ha replicato in maniera soft il ministro Graziano Delrio senza dire un no netto che invece è venuto dal presidente del partito Matteo Orfini. Il tutto mentre sia Angelino Alfano quanto Fi hanno ribadito la richiesta di rivedere l’Italicum prevedendo che il premio di maggioranza sia attribuito alla coalizione e non al partito vincente.

Non ha destato sorpresa che a sollecitare questa modifica sia stato in mattinata Pierluigi Bersani e, alla Direzione Dem, Gianni Cuperlo. “Se non ci proviamo come facciamo a saperlo?” ha detto questi dopo che nei giorni scorsi Renzi aveva espresso dubbi che ci possano essere i numeri in Parlamento. La minoranza aveva sollecitato di riprendere in mano il dossier già nei giorni scorsi. La novità è arrivata da Dario Franceschini, che ha fatto un ragionamento articolato: in uno schema di scontro tra partiti populisti e “partiti di sistema” alcune forze dell’attuale maggioranza di governo potrebbero sentirsi più vicini al Pd che non a un centrodestra a trazione leghista.

Quindi un premio di maggioranza attribuito alla coalizione anziché alla lista vincente fotograferebbe una realtà vera e non servirebbe a “riproporre la vecchia Unione”. Ma anche Cesare Damiano, in mattinata aveva sollevato il tema in una prospettiva di alleanza con forze di sinistra. “Non sono d’accordo con Dario” ha detto Delrio, su questo da sempre vicino al premier Renzi, anche se ha aggiunto: “Se c’e’ una formula migliore va bene, parliamone, proviamoci”. Scettico invece Orfini, sia perché ridiscutere sulla legge elettorale “sarebbe una risposta sbagliata” all’allontanamento dei ceti deboli dal Pd, sia perché il premio alla coalizione “favorisce il trasformismo”.

Angelino Alfano ha ribadito che Ncd chiede di tornare al premio alla coalizione anziché al partito vincente, anche se ha rassicurato Renzi: “Ncd non ricatta”. Mentre una parlamentare di Fi assai vicina a Berlusconi, come Elena Centemero, ha avanzato la stessa richiesta, dando quindi la disponibiltà degli azzurri al confronto. D’altra parte Franceschini ha osservato che il ritorno al premio alla coalizione aiuterebbe alla riaggregazione del centrodestra, il che potrebbe aiutare elettoralmente il Pd. Infatti un centrodestra debole lascia in libera uscita il proprio elettorato verso M5s. Renzi oggi non ha chiuso, dopo lo scetticismo dei giorni scorsi. Da lui solo la constatazione di “una discussione seria anche sulla legge elettorale”. Ma continua a mantenere le carte coperte.

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