VIRGINIA RAGGI IN VATICANO, OGGI L’UDIENZA CON PAPA BERGOGLIO Colloquio privato d'eccezione per il neo sindaco di Roma, poiché per i mesi di luglio e agosto sono sospese tutte le udienze del Pontefice

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Questa mattina, in Vaticano, Papa Francesco riceverà il nuovo sindaco di Roma, Virginia Raggi. Un colloquio d’eccezione, visto che per i mesi di luglio e agosto le udienze del Pontefice sono state sospese. Un saluto speciale alla città era arrivato dal Pontefice in occasione della festa dei santi Pietro e Paolo, patroni dell’Urbe: “Roma – ha auspicato Papa Francesco – possa trovare sempre nei valori spirituali e morali di cui è ricca il fondamento della sua vita sociale e della sua missione in Italia, in Europa e nel mondo”. L’incontro di oggi fungerà solo da presentazione, ma in molti intravedono sullo sfondo alcuni dei temi che potrebbero essere al centro dei rapporti tra Campidoglio e Vaticano.

La Raggi, che secondo un’indagine Ispos è stata votata dal 57% dei cattolici, in campagna elettorale ha più volte ribadito che le attività commerciali in immobili della Chiesa dovranno essere sottoposte a tassazione. “Certo che andremo a chiederle – rispose la Raggi riferendosi proprio all’Imu e alle altre imposte -, è stato Papa Francesco a dire che è giusto”. Tuttavia, la prima cittadina di Roma ha più volte evocato in campagna elettorale le parole di Papa Francesco; in uno dei comizi ha letto un passo dell’enciclica “Laudato si'” per sottolineare quanto bisogno abbia Roma di una maggiore cura dell’ambiente.

Il legame tra il Papa e il primo cittadino della Capitale è stato sempre ricco di incontri. Giovanni Paolo II conobbe dodici tra sindaci e commissari straordinari, Francesco, che si è sempre autodefinito Vescovo di Roma, prima ancora che Papa, fu accolto da Gianni Alemanno per poi conoscere, pochi mesi dopo la sua elezione al soglio di Pietro, Ignazio Marino. Un rapporto non solo istituzionale ma anche amicale, almeno nei primi tempi, con il sindaco ricevuto dal Papa in più occasioni, fino all’abbraccio pubblico sulla papamobile il 27 aprile 2014, al termine della canonizzazione di Wojtyla e Roncalli, evento in cui l’amministrazione spese tante energie.

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