YEMEN, UCCISE ALMENO 43 PERSONE IN ATTACCHI TERRORISTICI SIMULTANEI Il Paese è in una sanguinosa guerra civile da gennaio 2015, ma dal mese di marzo scorso sono aumentati gli attentati dei gruppi di al-Qaeda

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Yemen, attentato

Non si arresta il fiume di sangue che ormai attraversa senza sosta lo Yemen, nella sanguinosa guerra civile nel Paese, controllato a sud dai miliziani di al-Qaeda fino ad aprile scorso. In una serie di attentati dinamitardi – almeno tre simultanei, ma alcune fonti  –  contro installazioni militari nella città di al-Mukalla, ieri, sono morte 43 persone. Il bilancio è, però, in tragico aggiornamento.

Lo hanno reso noto fonti della sicurezza yemenita. Gli attentati terroristici avevano per obiettivo tre postazioni di controllo nella città portuale. Un quarto attacco ha colpito l’ingresso di un accampamento militare.

Il gruppo terroristico affiliato all’Isis in Yemen, denominato Wilayat al-Yemen, è considerato dagli osservatori internazionali tra i più violenti.

La Repubblica dello Yemen è nel caos civile da gennaio 2015, quando, a seguito di un tentativo di colpo di Stato della minoranza zaydita Huthi, si è dimesso il Presidente Abd Rabbih Manṣūr Hādī e la carica ad interim è stata assunta dal Presidente del Parlamento Alī ʿAbd Allāh Ṣāleḥ.

Nel mese di marzo, Aden è stata dichiarata capitale provvisoria. Per fermare l’avanzata degli Huthi, nello stesso mese, l’Arabia Saudita ha inviato ingenti forze militari, nel tentativo di riportare Hādī al potere. Da oltre quattro mesi, dunque, si sono intensificati gli attacchi terroristici.  Sempre a marzo, erano state assassinate quattro suore, missionarie della Carità, della Congregazione fondata da Madre Teresa di Calcutta. Nelo stesso mese, in un doppio attentato alle moschee, erano rimaste uccise oltre 150 persone

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