SIRIA, ASSAD: SI’ ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE SENZA RIFERIMENTI ALLA SHARIA Così da eliminare ogni pretesto legale alle discriminazioni verso le minoranze religiose

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Una riforma costituzionale in senso laico in Siria. È quanto ha in programma di attuare il Presidente siriano, Bashar Assad, che immagina un testo costituzionale dove dovrebbero venir meno i riferimenti alla Sharia come fonte principale della legislazione, così da eliminare ogni pretesto legale alle discriminazioni verso le minoranze religiose. Il progetto è stato riferito dallo stesso Assad a una delegazione della Chiesa siro cattolica, composta dal Patriarca Ignace Youssif III accompagnato da sei vescovi, ricevuti dal Presidente a Damasco.

Durante l’incontro, durato un’ora e mezza, Assad ha manifestato l’intenzione di togliere dalla nuova Costituzione, pienamente laica, anche la disposizione che vincola il Capo dello Stato siriano a professare la religione musulmana. “Il Presidente Assad – ha riferito l’arcivescovo Jacques Behnan Hindo, alla guida della diocesi siro cattolica di di Hassakè-Nisibi, presente all’incontro – ha molto insistito sulla matrice internazionale e non nazionale del conflitto siriano, sottolineando che adesso a parole tutti vogliono combattere i jihadisti dello Stato Islamico (Daesh), ma ancora distinguono nettamente tra costoro e i gruppi qaidisti come Jabhat al Nusra”.

Nella conversazione tra il Presidente e i membri della delegazione ecclesiale, ci sono stati anche accenni ad una possibile spartizione della Siria su base etnico-settaria, con la creazione di uno Stato curdo indipendente e di uno islamista; scenari, questi, che però Assad ha sempre respinto come irricevibili.

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