IL SEGRETO DELLA SALUTE Intervista al medico oncologo Claudio Pagliara

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segreto della salute - uomo vitruviano di Leonardo da Vinci

Il genio scientifico di Albert Einstein affermava che ci sono due modi per vivere: uno è pensare che il miracolo non esiste, l’altro che tutto è miracolo. È qui il segreto della guarigione dell’anima e – assicurano i medici di “nuova generazione” – anche del corpo. La persona umana, infatti, è un organismo complesso che vive in un ambiente di vita, di affetti e di lavoro. La salute è il risultato di un benessere multi-dimensionale. Nel corpo e nell’anima, nella psiche, nella mente, nelle relazioni sociali. Questo approccio scientifico integrale, complesso e completo, al benessere della persona umana, per la prevenzione e la guarigione dalle malattie, si chiama medicina olistica-evolutiva, o ecologia della persona integrata. Non è una medicina alternativa, ma un modo nuovo – e in realtà antico, un ritorno alle origini – della medicina tradizionale, come spiega a In Terris il medico oncologo Claudio Pagliara, presidente e direttore scientifico dell’Associazione di ricerca e di assistenza sul cancro (Arca). A Brindisi, ha assistito gratuitamente centinaia di malati terminali di tumore. È autore di numerosi articoli scientifici, anche per prestigiose riviste internazionali, per esempio il “New England Journal of Medicine”. Ha pubblicato di recente il volume “La via della guarigione” (Macrolibrarsi, 18 euro). Sottotitolo: “Curare la mente per curare il corpo, curare l’ambiente per curare l’uomo, curare lo spirito per curare il mondo”.

Dottor Pagliara, che cosa significa usare un approccio integrale in medicina?
“È un nuovo approccio medico-scientifico integrale alla salute della persona umana, complesso, con una visione globale, completa. In qualche modo è un ritorno alle origini. Ippocrate, il padre della medicina occidentale, curava con il metodo olistico nell’isola di Kos, cioè, con un approccio all’essere umano nella sua globalità e complessità, a 360 gradi. Considera la malattia come uno stato multi-dimensionale e multi-fattoriale, effetto di agenti esterni, ma anche causata dall’interno, da emozioni, pensieri, sentimenti, credenze, e nella relazione con l’ambiente. Non sostituisce la medicina tradizionale occidentale. Non si butta via l’acqua sporca con il bambino. La ricerca medica, il metodo e le scoperte scientifiche sono il bambino, da buttare via sono gli interessi economici che inquinano la medicina e la scienza. Quest’approccio medico alla salute si basa su tre pilastri: l’organismo biologico integrale; la specificità dell’essere umano, che non è una pianta o un altro essere vivente, ma ha un progetto vitale non soltanto materiale, ma anche spirituale e sociale; l’ambiente di vita e di lavoro. La guarigione, come spiego nel mio libro, è un percorso individuale e collettivo, di cura della mente, dell’ambiente, dello spirito, dell’anima”.

Il nostro cervello – ha detto – è il più grande produttore di farmaci, come anche di veleni…
“Il cervello è il più grande medico e farmacista, il nostro più affidabile alleato, come anche il più temibile nemico. Le battaglie della vita, della salute, dell’amore, del lavoro, si vincono con il cuore e con la mente. Il nostro cervello produce le endorfine, che hanno un effetto analgesico ed euforizzante, stimolano il sistema immunitario, creano benessere. Anche l’innamoramento produce endorfine. O la meditazione. I pensieri e i sentimenti negativi, invece, alterano negativamente lo stato del corpo e fanno ammalare. Questa saggezza “medica” è contenuta in molti motti popolari. Si dice, per esempio: ‘Non farti il sangue cattivo’. Infatti, il sistema nervoso vegetativo produce sostanze che avvelenano il sangue. C’è il detto: ‘Il sorriso fa buon sangue’. E l’espressione: ‘Morire di crepacuore’, e oggi viene studiata la Sindrome di Tako Subo, un’alterazione elettrocardiografica con sintomi simili all’infarto, che può portare perfino alla morte, eppure in presenza di coronarie sane. Già nelle parole ‘buon umore’ e ‘malumore’ c’è il riferimento a come il nostro spirito, la nostra psiche, influenzano la salute del corpo, anche per malattie importanti, come il tumore. Per curare il corpo bisogna curare innanzitutto la mente, il cuore e l’anima”.

Medicina, psicologia, cultura, spiritualità, ecologia, sarebbero insomma una cosa sola?
“Certamente. La cura della persona umana è un approccio complesso alla complessità dell’essere umano nel suo essere nel mondo. La salute è l’equilibrio in tutte le dimensioni della persona umana: biologica-organica, corporea-materiale, psicologica, affettiva-relazionale, sessuale, sociale, spirituale. Ci sono organi cosiddetti ‘bersaglio’, che sono colpiti da certe emozioni. La loro malattia è il sintomo di un malessere di tipo spirituale, psicologico, affettivo-relazionale. Si muore prima perché ci si sente soli. La solitudine è un fattore di rischio per la malattia. L’essere umano è sociale. Il principio base della medicina e della scienza è che nulla succede per caso. Ma le cause di tutte le malattie, anche di quella terribile del nostro tempo, il cancro, sono sempre multi-dimensionali. Oltre alla presenza di elementi cancerogeni esterni, di sostanze inquinanti nell’ambiente di lavoro e di vita, da un’alimentazione errata, per stili di vita insani, come il fumo o l’abuso di alcolici, ci sono sempre anche elementi interni, psicologici, spirituali, affettivi, sociali, che riducono l’energia vitale, quello che viene comunemente chiamato l’amore per la vita. Gli stati d’animo si trasmettono alle cellule. Quindi, per guarire il corpo bisogna curare il cuore, la mente, l’anima”.

Il biologo e naturopata statunitense Robert Young sostiene che all’origine di tutte le malattie, compreso il tumore, ci sia l’acidosi, una condizione di acidità dell’organismo. Che ne pensa?
“Il medico non può trascurare nulla e deve essere aperto ad ogni ramo del sapere, con una visione multi-fattoriale e multi-dimensionale, senza essere ingenuo. Deve essere consapevole degli interessi in gioco, di tipo economico e commerciale. L’acidosi è un fattore di rischio e un problema, può essere una concausa della malattia, ma non è l’unica. La malattia del nostro tempo è il cancro. Ruba anni di vita a milioni di persone. È la prima causa di morte precoce, nel PYLL – Potential Years of Life Lost. (Anni potenziali di vita perduta). Ha raggiunto il podio negativo in pochi decenni. Nel 1978, in Germania, sono state prodotte le ammine aromatiche, dei coloranti artificiali. A distanza di circa vent’anni, si sono avuti i primi casi di cancro. Le sostanze chimiche, gli additivi artificiali sono i primi agenti cancerogeni esterni. E le sostanze chimiche di uso corrente sono ormai oltre 100mila. Li troviamo nei prodotti che usiamo ogni giorno per la casa, per l’igiene, negli alimenti. Ogni anno sono prodotti milioni di tonnellate. Lo Iarc, l’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro, il massimo organismo, ha pubblicato uno studio da cui risulta che soltanto lo 0,1 percento di queste sostanze sono state analizzate prima di essere immesse sul mercato. Sono distinti in gruppi di pericolosità. Ma le potenti lobbies economiche internazionali intervengono per modificare il grado del fattore di rischio”.

La principale causa del cancro, quindi, sono i prodotti chimici, coloranti, conservanti, pesticidi?
“Anche il cancro ha cause multi-dimensionali e multi-fattoriali. Ippocrate diceva che è importante sapere che persona è quella che ha una certa malattia, piuttosto che sapere che malattia ha una certa persona. Curo bambini di tre anni malati di tumore che vivono nella ‘terra dei fuochi’. Il cancro è una reazione normale ad un ambiente patologico e a un sistema di vita errato. C’è bisogno di guarire l’anima della nostra società, a servizio del dio denaro invece che della vita. È malato lo spirito del nostro mondo. L’ambiente patologico e patogeno, gli stili di vita insani, sono la conseguenza di uno spirito malato, che fa scelte sulla base di valori errati, come il denaro, il profitto, l’accumulo, il consumo. A livello individuale, collettivo e istituzionale. Quando ci sono forti interessi economici in gioco, vale la regola delle tre “c”: convincimento persuasivo, attraverso la pubblicità e altri mezzi, per trasmettere la falsa informazione circa i veri pericoli per la salute di alcuni prodotti chimici; confusione, attraverso la disinformazione e la diffusione di informazioni tra loro contrastanti; corruzione, per il controllo di opinion leaders. C’è bisogno di una rivoluzione copernicana, di una nuova medicina e un nuovo approccio culturale, che sia davvero a servizio della vita”.

Come ci si può incamminare su questa via di guarigione, del corpo e dello spirito, a livello personale, collettivo e istituzionale?
“È un percorso di consapevolezza, innanzitutto personale, che influenza anche la coscienza collettiva, sociale, e dei responsabili istituzionali. In Italia ci sono 4mila suicidi l’anno: è il sintomo di una società malata anche spiritualmente, che ha perso il rapporto con la sua missione esistenziale. L’industria alimentare produce prodotti senza interesse per la salute, l’industria della salute si disinteressa dell’alimentazione. Invece, da una ricerca dell’American Cancer Society risulta che oltre il 30 percento dei tumori è causata da un’alimentazione carica di conservanti e additivi chimici e di zuccheri raffinati, farine e prodotti animali. In Italia, si ammalano di cancro ogni anno oltre 360mila persone, di queste 120mila per una cattiva alimentazione. Abbiamo il dovere di informarci sulla provenienza degli alimenti di cui ci nutriamo, sulle modalità di produzione, di conservazione e di trasporto. Ma, insisto: bisogna curare lo spirito, per curare il mondo. È qui la radice di tutti i problemi”.

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