VERTICE G7, “LA BREXIT SAREBBE UNO SHOCK PER L’ECONOMIA MONDIALE” La 2 giorni di Akiu si è svolta alla vigilia del summit G7 dei capi di Stato che si svolgerà tra una settimana

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La Brexit sarebbe uno “shock” per l’economia mondiale: è quanto si afferma nel documento finale firmato dai ministri delle Finanze riuniti al G7 a Sendai, in Giappone, dove i Stati Uniti, Canada, Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Giappone hanno discusso principalmente di politica monetaria, spesa pubblica e riforme strutturali come stimolo alla crescita. “Le incertezze globali sono cresciute, mentre i conflitti geopolitici, terrorismo, flussi migratori e lo shock di una possibile uscita della Gb dalla Ue complicano il contesto economico globale”, hanno ribadito i ministri dopo due giorni di incontri nell’area di Akiu, nel nord del Paese.

Intervistato dall’emittente britannica Bbc, il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne ha affermato: “Se usciamo dall’Unione Europea, ci sarà un immediato shock economico per i mercati finanziari. La gente non saprà cosa riserva il futuro. E nel lungo termine, il Paese e la sua gente saranno più poveri. Ciò colpirà negativamente il valore delle case, e al tempo stesso coloro che comprano la prima casa saranno colpiti dai tassi sui mutui che saliranno. Ottenere un mutuo sarà più difficile. E’ una situazione in cui tutti perdono”.

I ministri si sono impegnati a “rafforzare la lotta globale contro il finanziamento al terrorismo” attraverso un piano di azione presentato al termine del vertice di Sendai. “Contrastare l’estremismo violento e portare i responsabili davanti alla giustizia rimane prioritario per tutta la comunità internazionale – si legge nel comunicato – il G7 si impegna a collaborare per rafforzare la lotta mondiale al finanziamento del terrorismo. Una buona cooperazione internazionale e lo scambio di informazioni sono essenziali per combattere con efficacia il finanziamento del terrorismo”.

Nelle discussioni a margine degli incontri ufficiali è finito anche il tema della Grecia, il cui debito secondo il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) è da ristrutturare. Berlino vede ancora negativamente l’ipotesi della ristrutturazione del debito greco, che per Washington è invece inevitabile. Intanto, ci sono da sbloccare gli aiuti da inviare nell’ambito del pacchetto di salvataggio da 86 miliardi: la convinzione è che si possa raggiungere un’intesa all’Eurogruppo di martedì prossimo, che passi attraverso il riacquisto del debito ellenico in mano al Fmi da parte della Ue, a condizioni favorevoli.

La 2 giorni di Akiu si è svolta alla vigilia del summit G7 dei capi di Stato che si svolgerà il prossimo 26 e 27 maggio a Ise-Shima, sulla costa est giapponese. La riunione dovrebbe concentrarsi sulla crescita economica globale, sulla crisi dei rifugiati, sul terrorismo e su varie questioni di politica estera. Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, e Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, rappresenteranno l’Ue al vertice.

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