IRAQ, MILIZIANI DELL’ISIS ATTACCANO UN IMPIANTO A GAS: 12 MORTI L'assalto lanciato all’alba nella città di Taji a circa 20 chilometri da Baghdad

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impianto gas

Uomini armati hanno attaccato un impianto di gas a nord di Baghdad, in Iraq. Il bilancio provvisorio è di 12 morti e 25 soldati feriti. Funzionari iracheni hanno riferito che l’assalto, lanciato stamane all’alba da militanti dell’Isis all’impianto statale di gas nella città irachena di Taji (circa 20 chilometri a nord della capitale), è iniziato con l’esplosione di un’autobomba davanti al cancello principale dell’impianto.

In un secondo momento, diversi kamikaze e militanti dello Stato islamico hanno fatto irruzione all’interno dell’impianto e si sono scontrati con le forze di sicurezza, ferendo 25 soldati e facendo esplodere una bomba. Una fonte del ministero dell’Interno ha spiegato che le forze di sicurezza irachene sono riuscite a sventare diversi attacchi suicidi che avevano come obiettivo l’impianto colpito nelle scorse ore.

Da mercoledì scorso oltre 100 persone sono state uccise in una serie di attentati a Baghdad e in altre zone dell’Iraq. Ieri una decina di attentatori suicidi del califfato hanno attaccato un complesso di edifici residenziali e uffici governativi ad Amiriyat Fallujah, una località a 60 km a ovest di Baghdad, uccidendo almeno sei persone: cinque poliziotti e u civile. Solo cinque degli assalitori sono riusciti a farsi esplodere, gli altri sono stati uccisi dalle forze dell’ordine.

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