PRESUNTA INTERVISTA ANTI-RENZI, AL CSM SCOPPIA IL CASO MOROSINI Il Foglio riporta un virgolettato in cui il giudice invita a "fermare il premier". Lui smentisce, Orlando convoca Legnini

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Non bastavano i veleni e i sospetti che in queste ore stanno infuocando i rapporti tra magistratura e governo. A rendere ancora più incandescente il clima ci sono anche le parole attribuite dal “Foglio” al consigliere del Csm Piergiorgio Morosini. Secondo il quotidiano fondato da Giuliano Ferrara e diretto da Claudio Cerasa il giudice avrebbe espresso preoccupazione per una possibile deriva “autoritaria” in caso passasse la riforma della Costituzione al referendum di ottobre. “Se passa la riforma costituzionale abbinata all’Italicum il partito di maggioranza potrà decidere da solo i membri della Consulta e del Csm di nomina parlamentare – avrebbe detto il rappresentante di Magistratura democratica -. Renzi farà come Ronald Reagan, una bella infornata autoritaria di giudici della Suprema Corte allineati con il pensiero repubblicano su diritti civili, economia…”. Morosini avrebbe quindi invitato a “votare no” per fermare il premier.

Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha subito chiesto un incontro informale con il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, per un chiarimento. “Se alcune di quelle parole risultassero in qualche modo confermate – ha spiegato il Guardasigilli- sarebbero in aperto contrasto con lo spirito di leale collaborazione che fino a qui ha ispirato i rapporti tra Governo e Csm”. Legnini, da parte sua, ha parlato di attacchi “inaccettabili” a esponenti di governo e Parlamento. “Noi pretendiamo rispetto per le nostre funzioni – ha osservato – ma per farlo dobbiamo prima di tutto assicurare rispetto ai rappresentanti dei poteri dello Stato”.

“Non ho mai rilasciato l’intervista alla cronista del ‘Foglio’ – si è difeso Morosini – Si è trattato solo di un colloquio informale, presso la sede del Csm, in merito ad un’inchiesta che la giornalista sta facendo su Magistratura democratica. Mi sono state attribuite delle affermazioni che non ho mai fatto e dalle quali prendo con nettezza le distanze. Prima fra tutte quella che dà il titolo all’intervista: non ho mai detto ‘Renzi va fermato'”.

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