IN PERMESSO PER TERAPIE SALVAVITA, MA ERA IN VACANZA: DIPENDENTE COMUNALE DENUNCIATO

601
DIPENDENTE

Una vera e propria tuffa ai danni dello Stato e dell’anziana madre: un dipendente del Comune di Roma avrebbe postato sui social network foto al mare e in vacanza mentre era in permesso per cure salvavita e, cosa ancora più grave, avrebbe derubato l’anziana madre, togliendole anche i pochi risparmi messi da parte per il suo funerale.

Questa storia così grottesca è emersa grazie a un’indagine della polizia di Monteverde, quartiere residenziale di Roma: mesi di ricerche e intercettazioni che hanno portato gli agenti a scoprire che l’uomo usufruiva ingiustamente dei benefici della legge 104 e che maltrattava la madre per estorcerle più denaro possibile.

Tutto è iniziato con una denuncia da parte della povera anziana, vittima ormai da anni dei soprusi del figlio: la donna si è presentata agli investigatori raccontando i furti e le violenze subite. Gli uomini del commissariato romano, a quel punto, hanno iniziato le indagini, scoprendo che il finto invalido continuava ad usufruire della legge 104- riconosciutagli per accudire la madre – anche se l’anziana si era ormai trasferita da un’altra figlia.

La polizia, insospettita dai racconti della mamma, ha iniziato a indagare anche nel passato dell’uomo e ha dimostrato che il dipendente comunale godeva da oltre 10 anni di permessi retribuiti previsti per alcune patologie che richiedono terapie salvavita, benefici che gli erano stati concordati nel 2007, quando si sottopose a un grave intervento chirurgico. Di fatto, però, l’operazione subita non portò a conseguenze tali da impedire di svolgere le attività lavorative.

L’indagato, infatti, non solo ha continuato a lavorare presso il Comune, ma da un’analisi approfondita sui social network è emerso che mentre era in permesso per le cure salvavita, si trovava in realtà al mare o in vacanza. L’uomo è stato immediatamente denunciato dalla polizia e ora dovrà rispondere non solo per la sua condotta lavorativa, ma anche per quella nei confronti dell’anziana madre.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS