PANAMA PAPERS, GLI USA AVVIANO UN’INDAGINE PENALE La notizia viene riportata dal Financial Times, che sottolinea che gli accertamenti potrebbero mirare a individuare tutti i cittadini statunitensi che hanno evaso le tasse

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Gli Stati Uniti hanno deciso di avviare un’indagine penale legata ai Panama Papers, scandalo offshore che ha travolto numerosi potenti del mondo. Il procuratore di New York Preet Bharara ha annunciato l’inchiesta in una lettera inviata all’International Consortium of Investigative Journalism (ICIJ), al quale chiede ulteriori dettagli utili per procedere. E’ stato proprio l’Icij a pubblicare i documenti contenenti informazioni su 214.000 compagnie e individui sospettati di evasione fiscale e aiutati dallo studio legale Mossack-Fonseca.

La notizia viene riportata dal Financial Times, che sottolinea che gli accertamenti potrebbero mirare a individuare tutti i cittadini statunitensi che hanno evaso le tasse grazie a Panama, ma anche portare chiarezza su temi non necessariamente legati al fisco.

Nello scandalo dei conti offshore mirati a evitare il sistema fiscale del proprio Paese, sono finiti molti esponenti del mondo politico. nei nomi resi pubblici figurano quello di David Cameron, premier del Regno Unito, quello di alcuni parenti del presidente cinese Xi Jinping. Lo scandalo dei conti offshore ha fatto rotolare anche qualche testa, come ad esempio in Islanda, dove il premier Gunnlaugsson è risultato il proprietario, insieme alla moglie, di una società alle isole Vergini con la quale avrebbe acquistato milioni in obbligazioni presso tre banche islandesi fallite durante la crisi finanziaria del 2008. Sull’onda dello scandalo il premier ha deciso di dimettersi e il suo posto è stato preso dal ministro dell’agricoltura. 

Anche in Spagna i Panama Papers hanno causato una “vittima”. Il ministro dell’Industria Josè Manuel Soria ha infatti annunciato le sue dimissioni dopo che il suo nome è apparso tra i documenti fiscali fuoriusciti dallo studio legale panamese Mossack-Fonseca.

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