ADDIO A JOHAN CRUYFF, PROFETA DEL CALCIO TOTALE Il campione della Nazionale Olandese è deceduto a Barcellona a 68 anni. L'annuncio della sua scomparsa è stato dato sul sito dell'ex calciatore

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Il mondo del calcio piange l’uomo che ha cambiato per sempre lo sport più seguito nel Vecchio Continente. A 68 anni è venuto a mancare, a Barcellona, dopo una lunga malattia Johan Cruyff, la leggenda del calcio olandese e mondiale. L’annuncio della sua dipartita è stato dato sul sito del fuoriclasse. A Cruyff , che aveva allenato anche Ajax e Barcellona, era stato diagnosticato un cancro ai polmoni lo scorso ottobre. Sul web si legge: “Il 24 marzo 2016 Johan Cruijff è morto serenamente a Barcellona, circondato dalla sua famiglia dopo una battaglia combattuta con il cancro. E’ con grande tristezza che vi chiediamo di rispettare la privacy della famiglia in questo momento di dolore”.

Se c’è una parola che può riassumere la vita di questo grande campione è rivoluzione: dopo di lui, il calcio non è stato più lo stesso. Come il suo Ajax, o la Nazionale Olandese. Fu negli anni ’70 che giunse l’idea di un calcio senza ruoli, dove tutti dovevano saper fare tutto. E lui, il profeta del gol, faceva tutto. Non è un caso che il Barcellona di oggi è sua figlia, non solo di quella rivoluzione, ma del lavoro sul campo svolto proprio da Cruyff quando la dirigenza bluagrana gli affidò l’organizzazione tecnica di tutte le squadre, dai titolari ai più piccoli del settore giovanile.Fu proprio l’ex campione ad stabilire che ogni formazione del Baça avrebbe giocato allo stesso modo con gli identici schemi.

L’olandese supera di gran lunga simboli del pallone come Maradona o Pelè per il semplice fatto di avere una visione totale e assoluta del calcio, per quell’interpretazione che ne faceva il cuore di tutto: da lui cominciavano le azioni, lui le conduceva insieme a compagni, lui le concludeva, come un vero attaccante, anche se questo non era il suo ruolo. Sulla maglia portava il 14 in un’ epoca in cui ogni ruolo aveva un numero preciso: quel numero significava la rivoluzionaria diversità. Nessuna cifra sulla maglia come nessuno schema poteva imprigionarlo.

Personaggio dal carattere burbero, Cruyff non si è mai piegato alla banalità dello sport contemporaneo. Intere generazioni di allenatori hanno costruito il calcio sulla scia di quanto realizzato già in quel tempo cosi lontano da uomo incredibile. Mai nessuno prima di lui fece moderno il calcio.

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