SIRIA: L’ESERCITO DI ASSAD ARRIVA ALLE PORTE DI PALMIRA La città è da un anno nelle mani degli uomini del Califfato

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palmira

Continuano le operazioni dell’esercito siriano per riconquistare la città di Palmira, l’antico sito archeologico persiano che da un anno è nelle mani dello Stato islamico. Le forze fedeli al presidente siriano Bashar al Assad sono alle porte della città, a circa 4 chilometri dalle linee nemiche, lo ha riferito l’Osservatorio siriano dei diritti umani.

“Le forze del regime sono ormai a due chilometri dal lato sud della città e a 5 chilometri dal lato ovest”, ha indicato all’agenzia di stampa France Presse il direttore dell’Osservatorio, Rami Abdel Rahman. Da maggio dell’anno scorso, Palmira è sotto i controllo della forze del Califfato, che hanno conquistato il sito dopo una battaglia durata due settimane.

La città è stata oggetto di distruzione e scempio da parte dei jihadisti: gli uomini del Califfato hanno ucciso Khaled al-Asaad, il direttore del sito archeologico, decapitandolo è appendendolo a un palo della luce, in modo che il mondo intero potesse vedere la sua fine. L’uomo, considerato dal mondo intero un vero martire, si era rifiutato di indicare ai suoi assassini dove fossero nascosti preziosissimi reperti archeologici.

Proprio ieri l’esercito siriano ha ucciso 26 uomini dello Stato islamico durante uno scontro a fuoco, riuscendo a conquistare una posizione strategica, ma gli esperti temono che la riconquista stia procedendo troppo lentamente, nonostante il supporto dei raid aerei russi.

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