RENZI AL VERTICE DEI SOCIALISTI DI PARIGI: “L’AUSTERITY HA PORTATO SFORTUNA” Hollande esclude qualsiasi concessione alla Turchia in cambio di una limitazione dei flussi migratori da parte di Ankara

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08/03/2016 Venezia, vertice italo francese a palazzo Ducale. Nella foto il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il presidente francese Francois Hollande firmano l'accordo su Libia e Tav

“L’austerity in Europa non funziona o come minimo ha portato sfortuna”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi che si è recato ieri a Parigi per il vertice dei socialisti europei (Pse). Ospiti del presidente Francois Hollande al Palazzo dell’Eliseo, oltre al premier italiano, il vice cancelliere tedesco Gabriel, il cancelliere austriaco Faymann e, a titolo di “osservatore”, il greco Tsipras. Sul tavolo le proposte dei socialisti europei per una crescita economica sostenibile, il rilancio dell’occupazione e la crisi migratoria. La politica di austerity non ha funzionato, ha esordito Renzi, basta guardare “la lunga fila di governi ‘rigoristi’ che sono caduti come in un domino: Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda”.

“Crescita, crescita, crescita”, ha continuato il segretario del Pd, sottolineando che non può essere che questo il ‘mantra’ dei Paesi riuniti a Parigi. “È tempo – ha detto – di un’iniziativa dei socialisti e dei democratici europei che solleciti investimenti e flessibilità”. “C’è bisogno di politica – ha proseguito – e i socialisti devono prenderla come una sfida in positivo. Oggi a Parigi si sta facendo un passo avanti per dare unità, visione e strategia Pse-Democratici in Europa”. Con l’Italia che, a detta del premier su temi quali lavoro e crescita economica “detta l’agenda”.

Il premier è tornato anche sul tema caldo dell’immigrazione e del terrorismo, bacchettando la UE. “Non è possibile fare un Consiglio europeo ogni 15 giorni, perché – spiega – così si dà solo l’idea che non si riescono a governare processi epocali come quelli migratori. Bisogna fare di più sul fronte investimenti”. Il premier ha poi aggiunto che gli investimenti su cultura, istruzione e periferie fanno parte di “una risposta complessiva al terrorismo”, sottolineando che non ci si può più limitare a una linea esclusivamente securitaria. Lasciando il palazzo dell’Eliseo e la capitale francese, Renzi ha infine osservato: “Mi sembra che in Europa stia cambiando il clima e dobbiamo lavorare in questa direzione”.

Parole dure sulle quote immigratorie da parte del padrone di casa, il presidente Hollande che, a margine dell’incontro Pse, ha escluso qualsiasi “concessione” alla Turchia per quanto riguarda i diritti umani e i visti di soggiorno ai cittadini turchi nell’Unione europea in cambio di garanzie da parte di Ankara ad arginare i flussi migratori diretti in Europa. “Non ci possono essere concessioni in materia di diritti umani o sui criteri di liberalizzazione dei visti”, ha precisato Hollande in vista della ripresa dei negoziati, la prossima settimana a Bruxelles, tra Ankara e i 28 paesi dell’Ue sulla questione dei migranti. Le parole del capo dell’Eliseo arrivano dopo le notizie provenienti dalla Turchia sulla repressione della libertà di stampa e il pugno duro contro i curdi attuate in questi giorni dal presidente Recep Erdogan.

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