USA, ANCORA UN’ESECUZIONE IN TEXAS: E’ L’OTTAVA DEL 2016 L'uomo ha compiuto la strage nel novembre del 1997, quando, invitato a un party dalla ex moglie, pensò che questa volesse riconciliarsi con lui ma poi la trovò, disse, a letto con due uomini

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E’ l’ottava volta dall’inizio del 2016 che il boia mette fine alla vita di un detenuto che si trova nel braccio della morte dei carceri degli Stati Uniti. L’iniezione letale è stata fatta a Coy Wesbrook, 58 anni, che nel 1997 uccise cinque persone nel corso di una festa organizzata dalla ex moglie. “Voglio esprimere il mio dispiacere per il dolore che ho causato alle persone. Non posso riportare nessuno in vita. Vorrei che tutto fosse andato diversamente”, ha detto Wesbrook poco prima che gli venisse fatta l’iniezione letale.

L’uomo ha compiuto la strage nel novembre del 1997, quando, invitato a un party dalla ex moglie, pensò che questa volesse riconciliarsi con lui ma poi la trovò, disse, a letto con due uomini. Preso da un impeto di rabbia, andò a casa a prendere le armi da fuoco e poi ritorno alla festa, che trasformò in un bagno di sangue.

Nonostante la difficoltà di reperire i medicinali da usare nel mix letali per le iniezioni, gli Stati Uniti continuano ad applicare la pena di morte. Lo scorso settembre, in occasione del suo viaggio apostolico, Papa Francesco aveva chiesto che questo tipo di condanna venisse abolita.

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