NORD COREA: ACCORDO TRA USA E CINA PER INASPRIRE LE SANZIONI DELL’ONU Un membro del Consiglio di Sicurezza ha definito il testo di risoluzione "significativamente sostanziale" ed ha espresso la speranza che venga adottata nei prossimi giorni

710
corea

La Cina e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo per una risoluzione da presentare al Consiglio delle Nazioni Unite volta ad inasprire le sanzioni per la Corea del Nord dopo l’ultimo test nucleare e il lancio di un missile balistico a lunga gittata. L’accordo, annunciato dalla Casa Bianca, è stato raggiunto durante l’incontro tra il consigliere per la sicurezza nazionale a Washington, Susan Rice, e il ministro degli esteri cinese, Wang Yi, che in questi giorni si trova in visita negli Stati Uniti.

La possibilità di giungere ad un accordo era stata preannunciata qualche ora prima durante la conferenza stampa congiunta tra il segretario di Stato Usa, John Kerry e il ministro cinese. Sia gli Stati Uniti che la Cina si sono detti d’accordo sull’importanza di una forte e unita risposta internazionale alle provocazioni della Corea del Nord.

Un membro del Consiglio di Sicurezza ha definito il testo di risoluzione “significativamente sostanziale” ed ha espresso la speranza che venga adottata nei prossimi giorni. Un altro ha detto che il testo era circolato ieri tra i rappresentanti degli altri tre Paesi membri del Consiglio di Sicurezza, Russia, Gran Bretagna e Francia, e presto dovrebbe essere presentata anche agli altri dieci membri non permanenti.

La possibilità di nuovi sanzioni nei confronti della Corea del Nord è emersa dopo l’ultimo lancio di un missile balistico da parte di Pyongyang, avvenuto lo scorso 6 febbraio. Un mese prima, il 6 gennaio, il regime di Kim Jong-un ha compiuto l’ultimo esperimento nucleare con un baomba H, anche se molti osservatori americani hanno espresso i loro dubbi riguardo al fatto che la Corea del Nord possa essere dotata di un ordigno termonucleare.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS