IL FIGLIO PERFETTO

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Un figlio perfetto nemmeno Geppetto, quando costruiva il suo burattino di legno, lo aveva immaginato. Eppure, oggi, una coppia (non ha importanza se sia etero od omosessuale) può tranquillamente “costruirsi” un bambino così come si vorrebbe. A realizzare questo “prodigio” è la “Baby Bloom-Omogenitorialità”, un’agenzia internazionale, con sede a Londra, che propone un pacchetto completo di maternità surrogata. A fine gennaio ha organizzato una sessione informativa sulle proprie attività a Bruxelles. Anche se i promotori sono stati prudenti a realizzare l’evento, i media belgi lo hanno presentato come una vera e propria fiera.

Per chi non fa parte della cerchia è difficile ottenere un appuntamento. Una giornalista vuole capirne di più, e tenta di passare come potenziale cliente. Ma farsi ricevere è complicato. L’unica maniera di stabilire il contatto e chiedere un incontro è tramite l’apposita pagina Facebook. Dopo una lunga chat, la donna riesce a concordare un appuntamento nel pomeriggio del 29 gennaio nella hall di un hotel di lusso del centro di Bruxelles. Nessuno si presenta.

Nel bar, varie coppie omosessuali vagano da una parte all’altra della sala guardandosi attorno con aria sperduta. Rientrata a casa, la reporter invia una email di protesta all’organizzatrice. In breve tempo ecco la risposta: scuse ufficiali e promesse di sconti se si seguiranno tutte la procedure con la loro agenzia nonostante l’incidente. La giustificazione dell’assenza? Giornalisti ed estremisti avrebbero invaso la hall dell’hotel obbligando i rappresentati dell’organizzazione a fuggire.

In quel momento la giornalista si rende conto ad essere l’unica riuscita a oltrepassare la sorveglianza di questa gente che dice di avere un unico scopo: “permettere a ognuno di avere una famiglia”. Passando per una donna non più fertile che adesso vuole un figlio, le viene fatta la proposta di riprendere un contatto su skype.

La conversazione entra subito nel vivo: Xiomara spiega tutto il processo che si segue nella sua organizzazione: donatrice d’ovuli e madre surrogata sono rigorosamente americane. L’azienda non ha alcun business con i “Paesi poveri” come l’India o il Nepal. Ci sono troppi problemi: “Molti bambini – spiega la signora – non nascono sani perché le madri sono sotto-alimentate e le condizioni igieniche disastrose”. Cosa accade ai bambini che nascono da queste donne? Semplice, vengono abbandonati.

La Baby Bloom lavora con due cliniche, una in California e l’altra in Nevada. Hanno le loro donatrici d’ovuli, e sceglierne una di loro è il sistema più economico. Tuttavia, se ci sono delle esigenze specifiche il prezzo aumenta. Il costo di un ovocita varia dai 6 mila a 20 mila dollari per quelli di serie A, cioè donne particolarmente intelligenti e belle. A decidere il prezzo è la donatrice stessa. La gestante che porterà il bambino è invece selezionata con criteri molto rigidi; “solo una su dieci supera i test ed entra a far parte delle madri surrogate”.

Qui le tariffe sono più alte: variano fra i 25 mila e i 40 mila dollari. Le più costose sono quelle che hanno già portato in grembo “il figlio di qualcun altro”, perché “hanno esperienza”. Naturalmente, ci sono garanzie sulla perfezione del bambino; nessuna madre vorrebbe un figlio handicappato. “Lei – dice Xiomara – stipulerà un contratto con la clinica e riceverà la garanzia scritta che il bambino sarà perfetto. Non c’é pericolo. Un embrione imperfetto non viene trapiantato – rassicura – e se l’imperfezione si manifesta più tardi viene interrotta la gravidanza. Lei ha l’assoluta garanzia di ricevere un bambino in perfetta salute”.

Cosa accade alla nascita del piccolo? Chi lo ha ordinato dev’essere presente e, se lo desidera, può assistere al parto. Appena il bambino nasce viene consegnato ai “genitori” che lo hanno pagato. “La madre surrogata non appare nemmeno”. Naturalmente, se la mamma biologica è d’accordo, pagando, si può avere il suo latte”. Altrimenti ci sono le banche di latte materno, l’America ne è piena. L’utopia della garanzia dei bambini perfetti sembra diventare reale. Costo totale dell’operazione: 140 mila euro. Naturalmente, se la domanda aumenta, i prezzi scendono.

Secondo l’agenzia, i problemi sorgono solo quando c’è un concepimento normale. “Se io resto incinta di mio marito, ad esempio, non ho nessuna garanzia che non ci saranno problemi – dice la donna -, che il bambino cioè sarà sano. Capisce?. Questa è la riproduzione del futuro”. Uno schiaffo a tutte quelle coppie che con amore attendono un figlio. Quella cosa stupenda che è l’amore, dal cui frutto nascono le nuove generazioni, sembra essere messa in ombra. Viene meno l’unione tra uomo e donna, viene meno la natura delle genitorialità. In tal modo non si sceglie di avere una famiglia, ma un prodotto, un po’ come al supermarket.

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2 COMMENTS

  1. COME VOLEVA DIMOSTRARSI. CON LA CULTURA DELLO “SCARTO” (PAPA FRANCESCO), CIO’ CHE NON PIACE LO SI BUTA VIA: ANCHE UN BAMBINO CHE DIVENTANDO OGGETTO DI DESIDERIO, LO SI VUOLE COME LO SI PENSA. IL SUO ESSERE PER SE STESSO NON CONTA. MA PER TUTTI VIENE IL MOMENTO DEL RENDICONTO- DA DIO CERTAMENTE-, MA ANCHE DALLO STESSO FIGLIO CHE, QUANDO COMINCIA A CHIEDERSI: CHI SONO, CHI E’ MIO PADRE/MADRE BIOLOGIGO/CA ECC. ECC.!? Gianfranco Antinori

  2. Sia etero che omo, otre che rendere conto al Creatore, qui un giorno non lontano -il tempo corre, eccome!-, si troveranno in difficoltà e umiliazione quando i figli chiederanno loro chiederanno loro di chi è il mio dna, chi sono i miei genitori veri?

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