RIVOLTA DEI COWBOY IN OREGON, LO SCERIFFO: “SGOMBERATE O SARA’ BAGNO DI SANGUE” In un messaggio ai nazionalisti antigovernativi il rappresentante della polizia ha chiesto loro di abbandonare l'edificio e di tornare nelle loro case

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“Arrendetevi, la battaglia adesso è in tribunale. Andate a casa”. E’ l’appello che Ammon Bundy, leader della rivolta dei cowboy in Oregon, ha lanciato ai suoi seguaci dall’inizio di gennaio occupano un ufficio federale all’interno di una remota riserva naturale. Bundy è stato arrestato insieme ad altri sei membri della milizia armata Cittadini per la libertà costituzionale in seguito a un blitz congiunto dell’Fbi e della polizia locale. L’arresto è avvenuto ad un posto di blocco delle forze dell’ordine, lungo l’autostrada Highway 395, che è sfociato in una vera e propria sparatoria, durante la quale Robert Lavoy Finicum – giornalista e portavoce del gruppo – ha perso la vita.

Inoltre anche le autorità della contea di Harney hanno intimato a i cowboy di arrendersi, per evitare che la situazione possa degenerare e finire in un bagno di sangue. “E’ tempo per tutti di mettere fine all’occupazione illegale e di andare a vanti. Non ci devono essere spargimenti di sangue nella nostra comunità”, ha detto lo sceriffo della contea, David Ward. Ma al momento, i cowboy anche senza i loro leader, non accennano a voler abbandonare l’edificio.

 

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