LA FAMIGLIA È UNA. I DIRITTI SONO PER TUTTI Il Convegno promosso a Roma da Italia Più e In Terris, oggi dalle ore 17, a San Salvatore in Lauro

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“Ora più che mai è il momento del dibattito serio e approfondito e di incontro con chi è disponibile e aperto al dialogo, non delle battute di reciproco disprezzo e aldilà delle occasioni plateali di massa, pure importanti. In uno Stato di diritto, i diritti sono per tutti, la famiglia è una”. Così don Aldo Buonaiuto, direttore responsabile di In Terris, dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, presenta il Convegno sul tema, appunto, “La famiglia è una. I diritti sono per tutti”, promossa dall’Associazione per la formazione alla democrazia, solidarietà e responsabilità “Italia Più” insieme al nostro quotidiano internazionale online, oggi a partire dalle ore 17 presso la Sala Capitolare della Chiesa di San Salvatore in Lauro (nell’omonima piazza, n. 15) a Roma.

Interverranno esperti di diritto costituzionale e civile e autorevoli rappresentanti delle associazioni familiari e della società: il presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli; l’avvocato Maria Elisabetta Casellati, membro del Consiglio superiore di magistratura; l’on. Giuseppe Fioroni, già ministro dell’Istruzione; il presidente dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII Giovanni Paolo Ramonda; il coordinatore nazionale del Rinnovamento dello Spirito Mario Landi; il presidente del Forum delle Associazioni Familiari Gigi De Paolo; il capogruppo di Democrazia solidale on. Lorenzo Dellai; la vicepresidente dell’Azione Cattolica Italiana Maria Grazia Vergari; il vicepresidente di Identità Cristiana Paolo Maria Floris. Preside l’incontro il presidente di Italia Più Raffaele Bonanni. Modera la giornalista Rai Maria Antonietta Spadorcia. Introduce i lavori don Aldo Buonaiuto.

In una intervista su In Terris, il presidente Mirabelli ha dichiarato che il ddl Cirinnà, dal nome della parlamentare relatrice in Commissione Giustizia, che sarà discusso al Senato martedi 2 febbraio prossimo, equiparando di fatto l’unione civile della coppia omosessuale al matrimonio, “opera una forzatura legislativa” e confonde discipline che andrebbero “tenute distinte”. Inoltre, “si assimila il partner della coppia omosessuale al coniuge e il figlio viene trattato quasi come un bene, spalancando le porte alle più varie modalità per procurarsi un figlio”.

“I figli non sono un diritto” e “i bambini hanno il diritto di crescere con un papà e una mamma”, ha dichiarato il presidente dei vescovi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco. La famiglia è una, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Le unioni affettive solidaristiche stabili possono avere garantiti i loro diritti e le pari opportunità, secondo un criterio di giustizia e di eguaglianza tra persone e tra cittadini valido per la Chiesa cristiana come per la Costituzione repubblicana, senza creare “matrimoni fotocopia” che ledono, nei fatti, i diritti dei minori per legittimare pretese nella forma di un diritto.

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