BRACCIALETTI ROSSI AGLI IMMIGRATI: POLEMICA IN GRAN BRETAGNA Il segno distintivo serviva per accedere a una mensa. Associazioni per i diritti umani sul piede di guerra

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E’ polemica in Gran Bretagna dopo che un fornitore di servizi ristorativi di Cardiff, Galles, ha obbligato i profughi richiedenti asilo a indossare dei braccialetti rossi in modo da poter aver accesso alla mensa.

Il caso, riportato dalla Bbc, è stato preso molto seriamente dalle associazioni per i diritti umani, soprattutto dopo che nel nord dell’Inghilterra, a Middlesbrough, le porte delle case dove sono ospitati i profughi sono state dipinte di rosso come segno distintivo e ufficialmente per agevolare il lavoro degli operatori sociali.

A Cardiff alcuni parlamentari sono intervenuti, chiedendo chiaramente all’azienda, che ha un appalto con il ministero dell’Interno, di mettere fine a una pratica ritenuta “disumanizzante”. Poi il passo indietro e nella mattinata di oggi la conferma: i braccialetti colorati saranno sostituiti da pass identificativi con tanto di fotografia.

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