FRANCESCO AI GIOVANI: NON VIVETE CON LA “SPUZZA” SOTTO IL NASO

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Papa Francesco, incontrando i giovani a Greccio (Rieti), ha raccomandato ai ragazzi e le ragazze presenti di non vivere con la ‘spuzza’ sotto il naso ma di vivere nell’umiltà di riscoprire Gesù nei piccoli e nei poveri ogni giorno. “Nella vita, ci sono tanti segni, tanti segnali. E nel Vangelo, quando si parla della nascita di Gesù, ce ne sono due che mi fanno riflettere. E vorrei che anche voi riflettiate su questo”, sono le parole di Papa Francesco, riportate sul sito della diocesi di Rieti. Un segnale è quello degli angeli che hanno indicato al pastore il bambino nato nella mangiatoia, perché “Dio si è abbassato, si è annientato per essere uno come noi, per camminare davanti a noi. La piccolezza, l’umiltà: Dio che va contro l’orgoglio, la sufficienza, la superbia. È questa mitezza di un bambino l’altro segnale: la mia vita, è una vita mite, umile, che non ha la ‘spuzza’ sotto al naso”.

Riferendosi alla stella che ha guidato i re Magi, il Papa ha detto che “il cielo è pieno di stelle ma ce n’è una speciale, una stella che li muoveva a lasciare tante cose e a incominciare un cammino che non sapevano dove li avrebbe portati. Un segno – ha aggiunto Bergoglio- che dice di quando nella nostra vita noi troviamo qualche stella speciale che ci chiama a fare qualcosa di più, qualcosa di buono, a intraprendere un cammino, a prendere una decisione. Dobbiamo chiedere la grazia di scoprire ‘la stella’ che Dio oggi vuol farmi vedere, perché quella stella mi condurrà a Gesù”.

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