BERLUSCONI: “VORREI LASCIARE MA SONO COSTRETTO A RESTARE IN CAMPO” L'ex premier a Quotidiano Nazionale: "Non ho alcuna voglia di restare in politica ma senza di me vincerebbe Grillo"

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A quasi 80 anni Silvio Berlusconi dice di non aver più voglia di fare politica ma, suo malgrado, è costretto a restare nell’agone. Lo ha rivelato lo stesso leader di Forza Italia in un’intervista a Quotidiano Nazionale. “Non volevo nel ’94 e non voglio oggi – ha raccontato – ma come allora mi sentii obbligato a scendere in campo per non lasciare il Paese in mano ai comunisti, oggi mi sento moralmente obbligato a non uscire da quel campo per evitare che si realizzi una prospettiva forse persino più nefasta”. In particolare “senza di me Forza Italia deperirebbe e finirebbe sotto il 10%, il centrodestra diventerebbe di conseguenza un terzo polo, al ballottaggio andrebbero Pd e Movimento 5 stelle e non c’è dubbio che vincerebbero i grillini – sottolinea Berlusconi -. Per l’Italia sarebbe una sciagura”.

Quanto al partito azzurro l’ex premier ha annunciato: “Ho intenzione di procedere a un rinnovamento radicale dei vertici, sia per quanto riguarda i gruppi parlamentari sia per il partito… Stiamo mettendo su una squadra di giovani che interloquirà con quei 27 milioni di italiani che frequentano Internet. Abbiamo individuato dieci aree test dove sia il partito sia il centrodestra risultano in sofferenza e le batteremo a tappeto per convincere quegli elettori che si considerano delusi a non disertare il voto e a darci nuovamente fiducia”.

Agli elettori Berlusconi prospetterà “un governo composto al cinquanta per cento da personalità che non vengono dalla politica . Penso a uno come il generale dei carabinieri Leonardo Gallitelli: e’ chiaro che nel ruolo di ministro degli Interni farebbe meglio di Alfano o di La Russa…”. Quanto alle amministrative a Milano, l’ex cav ha sottolineato: “Secondo me Sala non riuscirà a vincere neanche le primarie del Pd, perché per quanto uno possa fingere, la verità prima o poi viene a galla. La verità è che Giuseppe Sala è un uomo del centrodestra, lo è sempre stato. Altro che Pd… Ce lo presentò Bruno Ermolli e ha collaborato attivamente con la giunta Moratti. Pensa che uno cosi’ possa essere votato dalla sinistra?”.

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