ABBANDONO’ IL SUO AVAMPOSTO IN AFGHANISTAN, SERGENTE USA ALLA CORTE MARZIALE Il militare fu rapito e rimase prigioniero dei talebani per cinque anni

511

Il sergente dell’esercito americano Bowe Bergdahl dovrà comparire il 22 dicembre davanti alla Corte marziale per rispondere del reato di diserzione e per aver messo in pericolo i suoi commilitoni. Lo riferiscono i media Usa. Il militare, 29 anni, abbandonò il suo avamposto in Afghanistan nel 2009 e finì prigioniero dei talebani che lo tennero con loro per cinque anni. Riuscì a tornare il libertà solo grazie a uno scambio con alcuni detenuti di Guantanamo. L’esercito aprì un’indagine dopo che Bergdahl tornò in servizio a Fort Sam Houston, a San Antonio, dove ha ricoperto solo incarichi d’ufficio. A marzo è stato accusato di diserzione e di aver messo in pericolo i suoi commilitoni, reati per i quali ora rischia l’ergastolo.

La lettura delle accuse sarà fatta davanti a un tribunale militare a Fort Bragg, in Carolina del Nord. Il generale Robert B. Abrams ha annunciato che Bergdahl sarà giudicato in un tribunale militare generale con l’accusa di “mal comportamento di fronte al nemico e per ever messo in pericolo la sicurezza” dei suoi compagni in Afghanistan, e no in un tribunale militare speciale come era stato raccomandato dal tenente colonnello Mark Visger nell’udienza preliminare. In questo modo il soldato potrà ricevere una pena molto più pesante rispetto a quella chiesta in precdenza, già che i tribunali militari speciali possono imporre una condanna massima di un anno di carcere, mentre i tribunali militari generali possono imporre condanne a vita.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS