I CAMICI BIANCHI INCROCIANO LE BRACCIA, SCIOPERO DI 24 ORE

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“Renzi, dove sei?” è l’appello che i medici italiani rivolgono direttamente al Premier durante la giornata di sciopero generale di oggi in difesa del Servizio sanitario nazionale (Ssn). La protesta, che interessa oltre 200mila camici bianchi, è rivolta in particolare ai tagli delle prestazioni: a rischio, 2 mln di prestazioni tra visite ed esami e fino a 40mila interventi chirurgici, emergenze escluse. Sono inoltre saltate dalla Legge di Stabilità 2016 l’emendamento per le assunzioni del personale sanitario e le norme per la responsabilità medica, tanto attese dalla categoria. Un dietrofront del Governo contro il quale le associazioni dei camici bianchi annunciano battaglia, con centinaia di ricorsi per l’inevitabile mancato rispetto dell’orario di lavoro stabilito dalle norme Ue, che le nuove assunzioni avrebbero dovuto scongiurare.

“Stiamo lanciando un grido d’allarme ai cittadini – ha affermato il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo – perché, in mancanza di un progetto nazionale di sostenibilità dell’Ssn, si avrà una drastica diminuzione delle prestazioni per i cittadini stessi, che presto potrebbero doversi trovare a constatare che il Servizio sanitario pubblico non c’è più, ed è stato pienamente sostituito dai privati”. Ma la lotta proseguirà anche oltre la giornata di oggi: “A gennaio ripartiremo – annuncia Milillo – con altri due giorni di sciopero”. Chiaro il messaggio all’esecutivo: “Non molleremo – avvertono i sindacati – finché il governo non accetterà di incontrarci per lavorare ad un piano che sia condiviso”. Il punto, conclude il segretario del maggiore dei sindacati dei medici dirigenti, l’Anaao-Assomed, Costantino Troise, è che “si mira a smantellare la Sanità pubblica con i suoi professionisti”.

Il responsabile della Sanità del Pd, Federico Gelli, rassicura però le associazioni: “Stiamo riformulando l’emendamento per garantire la possibilità che, con l’inizio dell’anno, le regioni possano avviare campagne di assunzioni di personale” e si “stanno cercando le risorse”. L’emendamento al quale il Governo sta lavorando, spiega, “prevede che le regioni pianifichino entro febbraio il fabbisogno di assunzioni rispetto alla copertura h24 dei servizi. Quindi, entro la data che verrà definita, avranno la possibilità di indire concorsi che dovrebbero essere espletati entro fine 2016”.

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