SENEGAL: BURQA VIETATO PER COMBATTERE IL FONDAMENTALISMO Il Paese africano è pronto a bandire il velo alle donne per far fronte alla minaccia jihadista

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Il Senegal è pronto a vietare il burqa per far fronte alla crescente minaccia dell’estremismo islamico. Solo poche settimane fa, le autorità senegalesi hanno arrestato cinque persone sospettate di avere legami con l’organizzazioni jihadista Boko Haram, attiva da anni nel Nord-Est della Nigeria e negli ultimi mesi anche nei Paesi confinanti.

Stando a quanto riportato dalla Bbc, la proposta di legge è stata annunciata oggi dal ministro dell’Interno Abdoulaye Daouda, che ha tenuto a sottolineare che non si tratta di un’iniziativa anti-islamica. Circa il 92% della popolazione senegalese è di fede islamica. Una volta approvata la proposta di legge, il Senegal diventerà il quinto Stato africano a vietare il burqa, dopo Ciad, Camerun, Gabon e Repubblica del Congo. Ciad e Camerun hanno subito attentati con kamikaze nascosti sotto il burqa.
Un’altra iniziativa proposta dal ministro contro la minaccia terroristica è la disattivazione entro la fine di novembre di tutte le Sim card non registrate.

All’inizio del mese, il presidente del Senegal Macky Sall ha invitato i Paesi africani riuniti per il Forum internazionale di Dakar su pace e sicurezza a promuovere un “islam tollerante” e a condividere le informazioni di intelligence per contrastare i gruppi jihadisti attivi nel continente. E la scorsa settimana, Sall ha dichiarato che il burqa non è compatibile con la cultura senegalese né con l’islam tollerante praticato dai musulmani del Paese dell’Africa Occidentale.

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