BAGNASCO: “EMBARGO MONDIALE PER SCONFIGGERE LO STATO ISLAMICO” Secondo il presidente della Cei le armi non solo la soluzione migliore contro l'Isis. "I jihadisti vanno isolati politicamente ed economicamente"

307

La via migliore per combattere l’Isis non è quella delle armi. Ne è convinto il card. Angelo Bagnasco, intervenuto sui fatti di Parigi a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico alla Pontificia Università Lateranense. “Serve un embargo planetario – ha detto il porporato – dal punto di vista politico nessuno deve parlare con queste persone, devono sentirsi isolate. Dal punto di vista commerciale nessuno deve comprare petrolio a basso costo o vendere armi o viveri. Solo l’isolamento controllato globale, senza mezzi termini e controllato severamente dall’Onu, credo sia fermamente possibile e l’unica strada efficace”. Bagnasco ha escluso, poi, un eventuale annullamento del Giubileo, che si tradurrebbe in una vittoria del terrorismo. “Sarebbe totalmente sbagliato – ha sottolineato – sarebbe una grande delusione per il popolo di Dio e per tutti noi. E’ una grande grazie che dobbiamo vivere fino in fondo”.

Il presidente della Cei ha poi invitato il mondo islamico a prendere le distanze dal jihad. “Facciano sentire in modo unitario la propria voce e condannino queste barbarie. E’ assurdo uccidere in nome di Dio, il Papa dice che è una bestemmia: non c’è altra risposta. Non capisco queste azioni perché il cuore del uomo è insondabile. Anche alla luce di quanto accaduto il secolo scorso, sembra che non ci sia fondo per il male ma dobbiamo guardare al bene e perseguirlo in modo deciso e tutti insieme”. Bagnasco ha infine definito “efficacie e pertinente” la proposta del segretario di Stato, il card. Pietro Parolin, di coinvolgere gli islamici moderati nel Giubileo della Misericordia.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS