PARIGI, VALERIA SOLESIN E’ MORTA AL BATACLAN Lo ha comunicato il padre del fidanzato, il corpo sarebbe stato identificato dalle autorità. Sui social il cordoglio degli italiani

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Valeria Solesin, la ragazza italiana dispersa negli attentati di Parigi, sarebbe morta nell’attacco al Bataclan. A dirlo è Corrado Ravagnani, il padre di Andrea, il fidanzato trentino della giovane che si trovava con lei nella sala concerti, dove un commando, formato da tre jihadisti suicidi, ha ucciso 89 persone. “Purtroppo Valeria è morta”. La voce è distrutta dal dolore. La ragazza, 28 anni, veneziana, viveva da sei anni a Parigi. Era dottoranda in Demografia alla Sorbona. Venerdì sera si trovava all’interno del teatro di Parigi nel momento dell’attacco terroristico. Assieme a lei c’erano anche il fidanzato, Andrea Ravagnani, 30 anni, rimasto leggermente ferito ad un orecchio, Chiara Ravagnani, 25 anni sorella di Andrea, e il suo fidanzato Stefano Peretti, veronese, entrambi rimasti illesi.

“I primi colpi sembravano effetti speciali” ha detto Andrea. I quattro amici sono stati presi in ostaggio dagli attentatori. Dopo il blitz delle forze dell’ordine, il gruppo si è diviso e ognuno ha pensato a mettersi in salvo. Di Valeria però, non si è più avuto notizia. Fin da subito, la famiglia della giovane ha detto che non era tra le vittime. C’era una speranza: poteva essere tra i feriti. Una speranza sempre più debole, svanita qualche ora fa. Il papà di Valeria però non ha ricevuto la notizia della morte della figlia dalla Farnesina, ma da chi era con lei a teatro: “Mi pare di capire che Valeria sia morta già venerdì – ha detto il padre -. Non abbiamo avuto nessuna notizia dalla Farnesina ma lo abbiamo appreso attraverso il fidanzato e gli amici che hanno seguito la vicenda lì a Parigi e avrebbero avuto notizie della sua morte”.

L’ambasciatore d’Italia a Parigi, Giandomenico Magliano ed il console generale Andrea Cavallari, sono andati a place Mazas, dove è stato allestito un obitorio provvisorio. Qui sono stati portati tutti i cadaveri delle 129 vittime per il riconoscimento. Qui dovrebbe esserci anche il corpo di Valeria. Dopo l’annuncio della morte, anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha voluto partecipare al cordoglio della famiglia, tramite Twitter; inserendo l’hashtag “#ValeriaSolesin e #preghiamoassieme”, scrive: “A nome mio personale e di tutta la Città di Venezia esprimo il cordoglio più profondo per la morte di Valeria Solesin”.

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