L’ISIS RIVENDICA L’ATTACCO E MINACCIA L’OCCIDENTE I messaggi dello Stato islamico e dei suoi simpatizzanti sui social network

401
twitter

“La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa”. Così l’Isis rivendica gli attentati di Parigi. Lo afferma il canale Dabiq France – la rivista francese dello Stato islamico – assumendo la paternità degli attentati, secondo quanto riferito dal Site. I tremendi proclami continuano anche su Twitter dove si legge: dopo Parigi, “tocca a Roma, Londra e Washington”. Numerosi i messaggi circolati sui diversi social network, in particolare tra le 23 e l’1 di notte, con l’hashtag #Parigibrucia, scritto in arabo, poi bloccato dagli utenti e dagli hacktivist.

“Il sapore del sangue francese è buono”, scrive un utente che posta anche un’emoticon per ribadire il suo delirante messaggio. E poi aggiunge: “Ma il sapore del sangue americano è ancora più buono. Lo gusteremo presto”. Altri invitano a “ricordare il 14 novembre. Non dimenticheranno mai questo giorno, come l’11 settembre per gli americani”, come si legge in un altro messaggio lanciato dal Dabiq France. Gli hacker del cyber-califfato hanno pubblicato anche un fotomontaggio che ritrae Francois Hollande in ginocchio davanti alla Torre Eiffel, sovrastato dalla minacciosa immagine di Jihadi John, probabilmente ucciso in Siria.

Il sito di intelligence The Site ricorda come recentemente si sia registrata anche una serie di attacchi contro siti francesi, all’insegna dell’hashtag #FranceUnderHacks (Francia sotto gli hacker). Inoltre negli scorsi mesi la propaganda jihadista aveva annunciato che avrebbe colpito “Parigi prima di Roma”. Non mancano le minacce a Spagna e Portogallo, territorio dell’antico Califfato in Europa. Le minacce all’Occidente continuano sul web e i social network in base a un canovaccio ben consolidato. Anche l’Italia e il Vaticano sono da tempo nel mirino degli hacker integralisti. Circa un anno fa, infatti, venne realizzata una pagina intitolata “Crociata fallita” con la bandiera nera dell’Isis che sventolava su piazza San Pietro. Un tweet, inoltre, poneva il macabro vessillo in cima al Colosseo.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS