CISGIORDANIA, UN PALESTINESE INVESTE TRE ISRAELIANI VICINO A NABLUS L'uomo è stato "neutralizzato" dalla polizia di frontiera che ha aperto il fuoco sull'auto in fuga

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Continua a mietere vittime la cosiddetta “intifada dei coltelli” proclamata da Hamas due mesi fa. Tre israeliani sono stati investiti ieri da un’automobile alla fermata dell’autobus a Nablus, cittadina della Cisgiordania, territorio palestinese. Lo riferiscono i media israeliani, aggiungendo che l’uomo alla guida della vettura è stato “neutralizzato” dalle guardie di frontiera, che hanno aperto il fuoco contro il veicolo in fuga. Uni dei tre feriti, tutti civili, sarebbe in gravi condizioni. La polizia ha comunicato che l’aggressore palestinese è morto.

Sono già 11 gli israeliani rimasti uccisi in attacchi compiuti da palestinesi da metà del settembre scorso. La maggior parte di loro, sono stati accoltellati come richiesto da alcuni capi religiosi palestinesi; gli altri sono stati uccisi con armi da fuoco. Nello stesso periodo 72 palestinesi sono morti sotto il fuoco israeliano: secondo le autorità di Tel Aviv, 45 di questi erano coinvolti in attentati e 27 hanno perso la vita in scontri tra manifestanti che lanciavano pietre e militari o paramilitari che si difendevano dagli attacchi. I più cruenti sono avvenuti nella spanata delle moschee, a Gerusalemme, dopo la scelta di Netanyahu di chiudere l’accesso alla moschea sacra di al-Aqsa – il terzo luogo più importante dell’Islam – per “motivi di sicurezza”.

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