Mou-United, questione di feeling… mai sbocciato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:44

Che si tratti di esonero o meno, la sostanza cambia poco: lo United ha annunciato che José Mourinho non è più l'allenatore dei Red Devils, lo ringrazia del suo impegno e gli augura buona fortuna, per un totale di 65 parole con le quali ha anche anticipato che sulla panchina di Old Trafford siederà per il momento un traghettatore (l'ex centrocampista Michael Carrick). Un comunicato lampo che mette fine all'esperienza dello Special one in una piazza, quella di Manchester, che nel post-Ferguson sembra davvero roba per pochi, tanto che nemmeno lui, il campione di tutto, è riuscito a conquistare il pubblico che fu di Sir Alex. Una tifoseria che non è riuscita a instaurare un feeling con nessuno, né con David Moyes né con Van Gaal, tantomeno con l'ex Porto, Inter e Real. E pensare che con Mourinho lo United era tornato, per la prima volta dal 2009, a trionfare in campo europeo, vincendo l'Europa League lo scorso anno.

Questione di feeling…

Più che una questione di risultati, però, quella di Mourinho e dei Red Devils è stata una storia d'amore mai sbocciata, fatta di episodi controversi e rapporti non troppo idilliaci con alcuni giocatori fondamentali dello scacchiere dello United, primo fra tutti Paul Pogba. Peraltro, nonostante l'Europa League, il Community Shield e la League Cup messe in bacheca nei suoi poco più di due anni a Old Trafford, la parentesi a Manchester non è stata certo la migliore della carriera dello Special one tanto che, in tono ironico, il Sun lo aveva definito “Special once” (C'era una volta lo special) a sottolineare come i fasti di Oporto, Milano e Madrid fossero solo lontani ricordi rispetto a quanto visto durante la sua permanenza alla corte dei due Grazier. Non che questo, sul piano pecuniario, significhi nulla: lo United dovrà pagare il suo stipendio (15 milioni netti) e, se alla fine della stagione si sarà classificato nelle prime quattro posizioni, verrà aggiunto anche un bonus. L'unico colpo, semmai, è quello al prestigio.

Nemmeno il tempo di salutare e svuotare i cassetti dell'ufficio che i red Devils pensano già a chi Mourinho dovrà sostituirlo. Detto di Carrick, il quale assumerà però solo la guida temporanea della squadra, sul taccuino della società ci sono i nomi di Laurent Blanc e di Antonio Conte, con il francese che appare leggermente favorito rispetto all'ex Juve e Chelsea.

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