Lazio, Immobile-rosso: il Toro espugna l'Olimpico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:54

Dopo un week-end da zero reti e appena un punto ciascuno per il quartetto di testa, la Lazio incappa in un lunedì nero e manca la ghiotta occasione per l'aggancio alla Roma in classifica: i biancocelesti cadono 3-1 in casa con il Torino di Mihajlovic, con i granata nuovamente al successo all'Olimpico dopo 24 anni e il Var assoluto protagonista (in modo assai controverso). Decidono le reti di Berenguer, Rincon ed Edera ma, soprattutto, l'espulsione di Ciro Immobile e il clamoroso rigore non assegnato alla banda di Inzaghi nella medesima azione: un uso della tecnologia che farà discutere non tanto per il gesto che costa il rosso all'attaccane laziale (reazione su Burdisso plateale e comunque punibile), quanto per la mancata riproposizione al direttore di gara Giacomelli del nettissimo tocco di mano in area di rigore di Iago Falque, incredibilmente non segnalato dagli assistenti arbitrali.

L'episodio

Il Toro arrivava all'Olimpico reduce da 4 pareggi di fila, mentre la Lazio era chiamata a confermare la buona prestazione di Genova e a recuperare punti preziosi sulle quattro di testa, protagoniste di altrettanti pareggi. Circostanze utili a far prevedere una partita equilibrata e brillante, condita dalla sfida a distanza fra i due attaccanti della nazionale, Immobile e Belotti, un duello che, di fatto, non si è verificato. E pensare che le premesse in avvio c'erano tutte: il centravanti granata colpisce un palo all'ottavo minuto, il laziale risponde con una botta deviata in angolo da N'Koulou. Nei primi minuti, però, a fare la differenza è soprattutto Luis Alberto, piazzato fra le linee e dispensatore di assist e bel gioco: le cose migliori per i padroni di casa arrivano da lui e da Marusic che, al 21', si rende pericoloso con un tiro che Sirigu devia in angolo. Più pericoloso il Torino con Molinaro che, pescato benissimo da Iago Falque, calcia di poco a lato in diagonale al 24'. Un botta e risposta (con punizione magistrale di Luis Alberto respinta in angolo) che dura fin quasi al duplice fischio o, perlomeno, fino al patatrac: al 45', Iago Falque interviene con braccio largo su un tocco in area di Immobile, il quale prosegue l'azione e, servito da Milinkovic, conclude sul palo. Ne nasce un alterco con Burdisso con l'attaccante laziale che lo colpisce con una spallata. L'arbitro ricorre al Var che, però, segnala solo la scorrettezza di Immobile, mancando di rivelare il mani di Falque in area. Risultato: rosso al centravanti e gara irrimediabilmente compromessa, sul piano tattico e dei nervi.

Tris Torino

Il secondo tempo, infatti, è tutto di marca Toro: compatti e ben organizzati, i granata trovano presto la rete del vantaggio con Berenguer, bravo a liberarsi sulla sinistra e a concludere in diagonale per l'1-0. Lo imita una decina di minuti più tardi (19') Rincon: errore di Radu in impostazione, assolo del venezuelano che conclude con un gran sinistro alle spalle di Strakosha. Un uno-due micidiale che, però, non tramortisce la Lazio: Luis Alberto è l'ultimo a mollare e, approfittando di un errore di Belotti, recupera palla sulla trequarti e si invola fino a presentarsi a tu per tu con Sirigu, abilmente scavalcato con un tocco sotto. Il gol sembra rinvigorire i padroni di casa che, però, capitolano ancora: Edera, appena entrato, si inventa di sinistro la sua prima rete in Serie A, scrivendo la parola fine su un match che rilancia il Torino ma lascia alla Lazio un amaro in bocca destinato, sembra, a perdurare per un po'.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.