San Villibaldo: ecco quanti suoi familiari sono diventati santi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:09

San Villibaldo, Wesoer (Inghilterra) 700 ca. – Eichstätt (Germania), 787 ca. Willibald von Eichstätt è il primogenito di Riccardo di Wessex, nobile anglosassone. Discende da una famiglia di santi, di cui il più noto è lo zio san Bonifacio; santo il padre Riccardo, santo il fratello Vinnibaldo e santa la sorella Valburga.

Avvenimenti

• Viene inviato per la formazione nel monastero di Waltham.

• Durante un pellegrinaggio in Terrasanta, giunge in Italia con il padre (che muore a Lucca) e con il fratello Vinnibaldo. Arrivati a Roma, i due fratelli si separano: Vinnibaldo raggiunge la Germania per collaborare con lo zio san Bonifacio; Villibaldo arriva in Palestina, a Gerusalemme, dove visita i luoghi santi e molte comunità monastiche. Rimane per due anni a Costantinopoli.

• Al ritorno dalla Palestina fa sosta a Roma, dove papa Gregorio II lo incarica di riattivare la comunità benedettina di Montecassino, dispersa dal longobardo Zottone; Villibaldo vi rimane dieci anni.

•  Nel 739 viene incaricato da papa Gregorio II di evangelizzare la Germania insieme a san Bonifacio; quest’ultimo nel 741 lo consacra vescovo di Eichstätt, dove Villibaldo rimane fino alla morte.

Fonda l’abbazia doppia di Heidenheim, di cui il fratello Vinnibaldo è abate e la sorella Valburga badessa.

Morte

Prima di morire racconta la sua vita di evangelizzatore a una monaca di nome Ugeburca, che scrive la Vita di Villibaldo. E’ sepolto nel duomo di Eichstätt, da lui stesso fatto costruire. Viene canonizzato nel 938 circa.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.