San Giovanni Cassiano, uno dei fondatori del monachesimo occidentale

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San Giovanni Cassiano, sacerdote, Dobrugia (Romania), 360 ca. – Marsiglia (Francia), 435 ca. Proviene da una famiglia importante. Riceve una buona formazione culturale.

Avvenimenti

• All’età di 20 anni è monaco a Gerusalemme. In seguito fa vita eremitica nel deserto egiziano.

• All’età di circa 40 anni diventa collaboratore del patriarca di Costantinopoli Giovanni Crisostomo, che lo ordina diacono. In seguito è ordinato sacerdote.

• Quando Crisostomo viene esiliato, Cassiano è inviato a Roma per sollecitare papa Innocenzo I a intervenire in favore dell’esule. Crisostomo è reinsediato a Costantinopoli, ma dopo poco viene di nuovo cacciato (morirà in esilio).

• Nel 410 assiste al saccheggio della città di Roma da parte del goto Alarico.

• Nel 415 è a Marsiglia, dove fonda il monastero di San Vittore; completa due opere impor tanti per il monachesimo occidentale prima di san Benedetto: le Istituzioni e le Conferenze. nelle quali viene privilegiata la vita comunitaria su quella eremitica.

San Benedetto da Norcia si ispira per la sua Regola agli scritti di Cassiano e include le Conferenze tra i libri che i suoi monaci devono leggere prima di Compieta.

Morte

Muore nel 435. Viene subito acclamato come santo. Le sue spoglie erano venerate nel monastero di San Vittore da lui fondato, andato distrutto durante la Rivoluzione francese. È considerato uno dei fondatori del monachesimo occidentale. 

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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