Stadio della Roma: lo Stato frena il progetto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:55

Infrastrutture, trasporti, beni culturali. Il nuovo stadio della Roma, che nelle intenzioni del club dovrebbe sorgere nell’area di Tor di Valle, presenta diverse criticità sotto vari punti di vista. Questo è il parere dello Stato, sintetizzato in un documento che raccoglie le osservazioni dei vari ministeri.

Il parere negativo dello Stato

Si esprime parere negativo sulla nuova soluzione progettuale presentata da Eurnova”. Questo il passaggio più esplicito del documento firmato dalla responsabile del Dipartimento per le infrastrutture, i sistemi informativi e statistici del Ministero delle Infrastrutture, Ornella Segnalini.

Il nodo dei ponti

Il nodo che avrebbe indotto la Segnalini ad esprimersi negativamente è dato dai ponti di collegamento tra la nuova infrastruttura e le strade adiacenti di collegamento: secondo il Ministero ce ne vorrebbero due, ma il progetto approvato dal Campidoglio ne prevede uno o nessuno.

L’approvazione del 24 febbraio scorso

Bisogna risalire al 24 febbraio scorso. In quella data si era trovato l’agognato accordo tra Comune di Roma e proponenti con la diminuzione del cemento privato, togliendo le torri e il Business park, ed eliminando dal progetto uno o addirittura entrambi i ponti previsti così da ridurre la cubatura globale.

Si era giunti allora a tre ipotesi realizzative alternative delle opere infrastrutturali di collegamento con il sistema della via del Mare/Ostiense unificate sino a nodo Marconi: il ponte di Traiano, il ponte dei Congressi, più la soluzione “senza i ponti menzionati”.

In attesa del parere della Regione

La frenata dello Stato potrebbe ora far scaturire un effetto domino in via della Pisana, sede della Regione Lazio. Chiamata ad esprimersi entro domani, viste le criticità segnalate dal Ministero delle Infrastrutture, la Regione potrebbe dare un parere negativo.

In tal caso, si andrebbe verso una nuova Conferenza dei servizi e l’inevitabile stralcio della delibera approvata in Campidoglio. Significherebbe, in parole povere, ripartire da zero sul progetto stadio.

Polemica politica

La possibilità che si possa arrivare ad una nuova Conferenza dei servizi, è un’opzione che agita l’agone politico. “Il Pd vuole infrangere definitivamente il sogno dei romani bloccando il progetto del nuovo stadio – insorge il capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Ferrara – Un investimento di centinaia di milioni che porta lavoro e benessere alla città. Come avevo annunciato negli scorsi giorni stanno facendo di tutto per fermare il progetto”.

Ferrara si lascia andare infine ad una provocazione: “La Roma – suggerisce – dovrebbe interdire l’ingresso allo stadio ai tesserati Pd da oggi e per i prossimi mille anni”.

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